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Santo del Giorno
Santo del giorno 5 maggio San Lanno (Lando) martire PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Maggio 2018 00:00

Santo del giorno 5 maggio San Lanno (Lando) martireDi origini germaniche, nasce probabilmente a Colonia intorno al 279-280 d.C. sotto il pontificato di Eutichiano e l’impero di Probo. Di nobile famiglia, entrò adolescente nell’esercito romano, nella vicina Treviri nel 292, quando già il cristianesimo era entrato largamente nell’esercito, in un periodo di tolleranza religiosa, nella legione XIII Fulminante reclutata da Marco Aurelio in Armenia, prima nazione a riconoscersi cristiana, composta quasi da tutti cristiani. L’imperatore Massimiano lo scelse poi per far parte della guardia imperiale ed accettò lealmente la disciplina militare al servizio dell’imperatore. Ma quando ebbe la percezione di una recrudescenza delle persecuzioni contro i cristiani, Lando, nel 294, si schiera decisamente sotto la bandiera di Cristo, sentendo la forza portentosa della verità. La sua figura di cavaliere soldato che impugna il vessillo della croce è la iconografia più fedele del Santo. Venuto in Italia al seguito di Massimiano di ritorno dalle Gallie, dopo un breve periodo, presumibilmente trascorso a Roma, sosta nell’antica Faleri sulla via Flaminia. Qui in una

 
Santo del giorno 4 maggio San Ciriaco di Gerusalemme Vescovo e martire PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Maggio 2018 00:00

Santo del giorno 4 maggio San Ciriaco di Gerusalemme Vescovo e martireIn greco, Ciriaco significa “dedicato al Signore”. Così si chiamano vari santi, e tra essi quello che si ricorda qui, il patrono di Ancona, titolare della cattedrale che dal monte Guasco domina la città e il porto. Qui il culto per lui dura da un millennio e mezzo. Era un dotto ebreo di nome Giuda; e si fece poi cristiano, chiamandosi Ciriaco, dopo aver visto disseppellire nella zona del Calvario quella che fu ritenuta la vera Croce di Gesù, quando aveva promosso la ricerca, nella prima metà del IV secolo, Elena, madre dell’imperatore Costantino. Questa tradizione

 
Santo del giorno 3 maggio Santi Filippo e Giacomo il minore Apostoli PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Maggio 2018 00:00

Santo del giorno 3 maggio Santi Filippo e Giacomo il minore Apostoli Gli apostoli Filippo e Giacomo il minore vengono ricordati lo stesso giorno poichè le loro reliquie furono deposte insieme nella chiesa dei Dodici Apostoli a Roma. Filippo era originario della città di Betsaida, la stessa degli apostoli Pietro e Andrea. Discepolo di Giovanni Battista, fu tra i primi a seguire Gesù e, secondo la tradizione, evangelizzò gli Sciti e i Parti. Giacomo era figlio di Alfeo e cugino di Gesù. Ebbe un ruolo importante nel concilio di Gerusalemme (50 circa) divenendo capo della Chiesa della città alla morte di Giacomo il Maggiore. Scrisse la prima delle Lettere Cattoliche del Nuovo Testamento. Secondo Giuseppe Flavio (37 circa - 103) fu lapidato tra il 62 e il 66.

Il 3 di maggio la Chiesa ricorda la memoria liturgica di due santi:
San FILIPPO, Apostolo

FILIPPO è appena citato nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Giovanni lo presenta per la prima volta mentre fa il conto di quanto costerebbe sfamare la turba che è al seguito di Gesù (6,57). E, più tardi, quando accompagna da Gesù, dopo

 
Santo del giorno 2 maggio Sant’Atanasio Vescovo e dottore della Chiesa PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Maggio 2018 00:00

Santo del giorno 2 maggio Sant’Atanasio Vescovo e dottore della ChiesaL’epoca in cui visse sant’Atanasio, intorno al 360, fu di grande crisi della ortodossia, cioè della Dottrina autentica e la Verità cattolica rischiava di scomparire. Celebre è la frase di san Girolamo che descriveva quei tempi: «E il mondo, sgomento, si ritrovò ariano». Ma a tale contesto religioso, sant’Atanasio non si piegò. Era un giovane vescovo di Alessandria d’Egitto, dove era nato nel 295. Nel 325 presenziò al celebre Concilio di Nicea, in qualità di diacono del vescovo titolare di Alessandria, Alessandro. Nel Concilio di Nicea venne solennemente proclamata la Fede nella Divinità di Cristo in quanto consustanziale al Padre. Fu lì che fu stabilita la definizione  dell’uguaglianza del Figlio con il Padre: “homoousius”, che vuol dire “della stessa sostanza”. Il 17 aprile del 328 morì il vescovo Alessandro e il popolo di Alessandria d’Egitto chiese a gran voce Atanasio come vescovo. Fu vescovo per ben 46 anni, ma furono

 
Santo del giorno 1° maggio Sant’Aldebrando Vescovo di Fossombrone PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Maggio 2018 00:00

Santo del giorno 1° maggio  Sant’Aldebrando Vescovo di Fossombrone La vita di sant’Aldebrando è narrata in una leggenda composta verso il 1300 e pubblicata la prima volta nel 1647. L’indicazione del luogo di origine di Aldebrando è abbastanza precisa: nacque nel 1164 in Romagna a Sorrivoli nella diocesi di Cesena nella zona Sarsina-Galeata, che occupa le alte valli del Savio e del Bidente. Aldebrando si formò presso la canonica di Porto a Ravenna, e ciò è attestato nel 1199; successivamente fu eletto prevosto della Cattedrale di Rimini e in quest’Ufficio rimase dal 1222 al 1228. Ma avendo in una predica rivendicato, con foga oratoria, certi beni del Capitolo della Cattedrale occupati dal Comune di Rimini, il popolo sobillato dai ‘patarini’ locali (i patarini erano membri di un movimento di emancipazione delle classi popolari dai vincoli feudali ed ecclesiastici), insorse contro di lui, che fu costretto a fuggire dalla città. Lungo la strada per l’esilio, s’imbatté nei nunzi del Capitolo della diocesi di Fossombrone (Pesaro) che andavano a Rimini, proprio per presentargli la nomina a loro vescovo. Aldebrando non ebbe difficoltà ad

 
Santo del giorno 10 gennaio Sant'Aldo eremita PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 10 gennaio Sant Aldo eremitaDi sant’Aldo, assai popolare nel nord, si conosce ben poco. E’ probabile che sangue longobardo scorresse nelle vene del santo eremita, o così almeno fa pensare l’origine del suo nome: in etimologia, il nome Aldo significa vecchio, inteso come esperto, saggio, dalla parola longobarda “ald”. Non a caso la memoria di sant’Aldo si è conservata a Pavia, che fu un tempo capitale del Regno dei Longobardi. Ma di lui ignoriamo perfino il luogo e la data della nascita, e quando si vuol determinare l'epoca in cui visse si parla vagamente del secolo VIII, quel periodo oscuro della nostra storia che precede l'età carolingia e l'Italia è smembrata in piccoli regni barbarici, mentre sull'intera cristianità incombe sempre più la minaccia dell'islamismo. Un dato sicuro è il luogo di sepoltura, a Pavia, dapprima la cappella di San Colombano e poi traslato nella basilica di San Michele. Una antica tradizione ce lo presenta come carbonaio ed eremita nel pressi di Pavia, a Carbonia o Carbonaria. L'inclusione di sant’Aldo nei Martirològi dell'Ordine benedettino ha fatto supporre che egli sia stato monaco a Bobbio, il celebre monastero fondato nel 614 da san Colombano, a mezza strada tra il cenobio degli orientali e la comunità monastica

 
Santo del giorno 9 gennaio Beato Antonio Fatati Vescovo di Ancona PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 9 gennaio Beato Antonio Fatati Vescovo di AnconaFiglio di Simone e di Buzia dei Lavaroni, nobile teramana, Antonio Fatati nacque ad Ancona nei primi anni del secolo XV da una famiglia nobile che nei secoli XIV-XV ebbe un certo ruolo nello svolgersi delle vicende municipali. Studiò a Bologna, e la sua vita pubblica si svolse sotto sei pontificati diversi, ricca di incarichi civili ed ecclesiastici. Il 5 novembre 1431 il vescovo di Ancona Astorgio Agnesi lo nominò canonico e arciprete della chiesa cattedrale di San Ciriaco.

 
Santo del giorno 8 gennaio Santa Gudula vergine patrona del Belgio e di Bruxelles PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 8 gennaio Santa Gudula vergine patrona del Belgio e di BruxellesSanta Gudula, oggi festeggiata dal Martyrologium Romanum, è la patrona del Belgio ed in particolare di Bruxelles, capitale belga, ove le è dedicata una grande chiesa. Poche sono però le notizie certe sulla sua vita. Nell’XI secolo Hubert di Brabante asserì aver tratto spunto nello scrivere la vita della santa da una versione più antica. Gudula fu esponente di una famiglia impregnata di santità: suo padre, il conte Witger, divenne poi monaco, sua madre fu Santa Amalberga, santa fu anche sua sorella Raineld, nonché le sue cugine Gertrude di Nivelles e Begga, figlie dei santi Pipino di Landen ed Ida di Nivelles. La giovane Gudula fu educata nel monastero di Nivelles sotto la guida della cugina Santa Gertrude, sua madrina. Dopo la morte di quest’ultima visse con i genitori presso Hamme, nei pressi di Alost nel Brabante, dedita alla preghiera, digiuni ed opere di carità. Ogni giorno all’alba si recava all’alba sino alla chiesa di Moorsel, distante quattro chilometri da casa, per vegliare in orazione. La tradizione di raffigurare la santa con una lanterna od una candela accesa nasce proprio da questa narrazione e la legenda vuole che spesso il diavolo tentasse di spegnerla con un soffio. Gudula morì assai probabilmente verso l’anno 712 ad Hamme, sua città natale, e fu sepolta

 
Santo del giorno 7 gennaio San Rinaldo di Colonia monaco PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 7 gennaio San Rinaldo di Colonia monacoSu Rinaldo, la cui etimologia in antico tedesco significa potente consigliere, le fonti esistenti si dividono in due gruppi, i poemi epici e le leggende, e quasi tutte le versioni dei due gruppi differiscono nei particolari. Rinaldo fu il primogenito dei quattro figli di Haimon e di una sorella di Carlo Magno, trascorse la gioventù dedicandosi alle armi, poi avvenne la svolta decisiva della sua esistenza, si pentì del tipo di vita condotto fino ad allora e secondo le versioni più antiche decise di espiare i suoi peccati, prestando opera di muratore a Colonia. Altre versioni dicono che entrò in un monastero, si suppone quello di San Pantaleone di Colonia, dove l’abate lo nominò sorvegliante degli operai addetti alla costruzione di una chiesa. Il monaco Rinaldo con la sua diligenza suscitò l’invidia e la ribellione di questi operai, i quali lo uccisero con dei martelli, gettandone poi il corpo in uno stagno. Anni dopo il cadavere fu rinvenuto miracolosamente e trasportato a Dortmund. Le versioni epiche ne fanno invece un valoroso guerriero, contemporaneo di un santo monaco omonimo, che visse in un’epoca indeterminata a Colonia e che morì in concetto di santità dopo

 
Santo del giorno 6 gennaio San Guido (Guy) di Auxerre vescovo PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 6 gennaio San Guido (Guy) di Auxerre vescovoGuido, il cui nome nell’antico tedesco significa istruito, sapiente, in alcuni antichissimi documenti gli viene attribuito il titolo di santo e, inoltre, la sua immagine, posta nella cappella di San Sebastiano della cattedrale di Auxerre, reca la dicitura “Beato Guido”. L’intero capitolo XLV dei “Gesta episcoparum” della diocesi francese di Auxerre, è dedicato a lui, come vescovo che esercitò l’episcopato dal 933 al 961. Guido o Guy in lingua francese, nacque nella regione di Sens, il padre si chiamava Bosone e la madre Abigail; ancora fanciullo, venne affidato alla chiesa cattedrale di Santo Stefano di Auxerre, uniche forme di scuole di rilievo dell’epoca, dove

 
Santo del giorno 5 gennaio Santa Emiliana (o Amelia) vergine PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 5 gennaio Santa Emiliana (o Amelia) vergineA Roma, commemorazione di santa Emiliana (o Amelia), vergine, zia del papa san Gregorio Magno, che, poco dopo sua sorella Tarsilla, fece anch’ella ritorno al Signore. Emiliana (o Amelia) è una delle zie paterne di Gregorio I Magno, che fu papa dal 590 al 604. Le altre sono Tarsilla e Gordiana. La loro è una delle famiglie più illustri di Roma: tra gli avi ci sono anche un imperatore, Olibrio, nel V secolo, e il papa Felice III (526-530). Però di Emiliana (o Amelia) sappiamo pochissimo. Il suo nome compare soltanto nell’XI secolo in un martirologio locale

 
Santo del giorno 4 gennaio Santa Dafrosa di Roma sposa e martire PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 4 gennaio Santa Dafrosa di Roma sposa e martire Santa Dafrosa, martire romana del IV secolo, che neppure il nuovo Martyrologium Romanum ancora riporta. Oggi dell’intera famiglia solamente la figlia Bibiana compare sul martirologio della Chiesa Cattolica. Nelle passate edizioni la santa era invece ancora così commemorata al 4 gennaio: “A Roma la beata Dafrosa, moglie di san Flaviano Martire e madre delle sante Bibiana e Demetria, Vergini e Martiri, la quale, dopo l'uccisione di suo marito, fu dapprima mandata in esilio, e poi decapitata sotto Giuliano”. La tradizione la vuole dunque moglie di San Flaviano (22 dicembre) e madre delle sante Bibiana (2 dicembre) e Demetria (21 giugno). Dafrosa visse a Roma nel IV secolo, al tempo dell’imperatore Giuliano l’Apostata e proprio da questi Dafrosa e la sua famiglia sarebbero stati condannati a morte. Nella “Passio Sanctae Bibianae” risalente al VII secolo si legge che il governatore Aproniano, dopo aver condannato a morte i coniugi Flaviano e Dafrosa, essendo ormai certo di potersi impossessare del loro patrimonio, tentò di costringere all’apostasia anche le due giovani figlie. Demetria fu rinchiusa in carcere e morì prima ancora di subire il martirio, sorte che

 
Santo del giorno 3 gennaio Santa Genoveffa (Genevieve) vergine PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Gennaio 2014 00:00

Santo del giorno 3 gennaio Santa Genoveffa (Genevieve) vergineLa vita della vergine parigina Genèvieve (in italiano Genoveffa) è narrata nella «Vita Genovefae», scritta circa venti anni dopo la sua morte. Il documento, seppur non scritto da uno storico e contenente aspetti leggendari, è considerato attendibile. Genoveffa nacque intorno al 422 a Nanterre, nei dintorni di Parigi, nella Gallia ancora romana, ma che stava per diventare Francia, ossia regno dei Franchi. Il suo nome, Genoveffa («dalle bianche guance», dal celtico) ha origini dalla Germania, da cui arrivano i franchi, e probabilmente anche la sua famiglia, che è autorevole e ricca. E gli effetti del prestigio familiare Genoveffa li «tocca con mano» fin da bambina: la presentano a uno dei personaggi più illustri del tempo, il vescovo Germano di Auxerre, che è di passaggio nella sua città nativa per recarsi in Inghilterra, dove dilagava l'eresia pelagiana. E il prelato si rivela profetico per la piccola Genoveffa: le predice

 
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