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Santo del Giorno
Santo del giorno 26 gennaio: Santi Timoteo e Tito vescovi PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 26 gennaio: Santi Timoteo e Tito vescoviIl 26 di gennaio la Chiesa celebra la memoria liturgica di san Timoteo vescovo, di padre pagano e di madre ebreo-cristiana, Eunice discepolo e collaboratore di san Paolo e da lui preposto alla comunità ecclesiale di Efeso, e san Tito vescovo, anch’egli compagno di san Paolo nell’attività missionaria, fu posto alla guida della Chiesa di Creta. I due discepoli sono destinatari di tre lettere ‘pastorali’ dell’apostolo, che fanno intravedere i primi lineamenti dei ministeri nella Chiesa. I due santi sono frutto prezioso della predicazione e dell'opera del grande apostolo delle genti. Paolo li ha convertiti, se li è allevati con amore cristiano e paterno e ne ha fatto dei fari luminosi e delle guide per l'umanità. Paolo incontra il giovane Timoteo per la prima volta a

 
Santo del giorno 25 gennaio: Conversione di San Paolo apostolo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 25 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 25 gennaio: Conversione di San Paolo apostoloLa festa liturgica della "conversio sancti Pauli", che appare già nel VI secolo, è propria della Chiesa latina. Poiché il martirio dell'apostolo delle Genti Paolo viene commemorato al 29 giugno, la celebrazione odierna considera la poliedrica figura dell'Apostolo per eccellenza, che scrisse di se stesso: "Io ho lavorato più di tutti gli altri apostoli", ma anche: "io sono il minimo fra gli apostoli, un aborto, indegno anche d'essere chiamato apostolo". Adduce egli stesso le credenziali che gli garantiscono il buon diritto di essere considerato apostolo: egli ha visto il Signore, Cristo Risorto, ed è, perciò, testimone della risurrezione; egli pure è stato inviato direttamente da Cristo, come i Dodici: visione, vocazione, missione, tre requisiti che egli possiede, per i quali si manifesta quel miracolo della grazia avvenuto sulla via di Damasco, dove Cristo lo costringe a una incondizionata capitolazione, sicché egli grida: "Signore, che vuoi che io faccia?". Nelle parole di Cristo è rivelato il segreto della sua anima:

 
Santo del giorno 24 gennaio: Sant'Esuperanzio vescovo di Cingoli PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 24 gennaio: Sant'Esuperanzio vescovo di CingoliSant’Esuperanzio vescovo e patrono di Cingoli nacque, stando alla tradizione tramandataci, in Africa e fin dall’infanzia manifestò il desiderio di convertirsi; finché a dodici anni, dopo vive insistenze, riuscì a convincere il padre, ariano o manicheo, a dargli il permesso di ricevere il battesimo secondo il rito cattolico. Una volta cresciuto, non volle sposarsi e lasciò la famiglia per andare a predicare il Vangelo. Percorse così buona parte dell’Africa del Nord, conducendo vita monastica. Imbarcatosi per l’Italia, durante la traversata convertì l’equipaggio della nave e

 
Santo del giorno 23 gennaio: Sant'Emerenziana vergine e martire PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 23 gennaio: Sant'Emerenziana vergine e martireDi sant'Emerenziana vergine e martire un ignoto autore del secolo V aggiunse alla passio latina di sant’Agnese, scritta dallo pseudo-Ambrogio, un terzo capitolo che si dilunga sui funerali della santa, sulla sua apparizione ai genitori, otto giorni dopo la morte, e sulla fondazione della basilica in suo onore da parte di Costanza, figlia di Costantino. Tra i fedeli accorsi ai funerali di Agnese è ricordata anche "Emerentiana, quae fuerat collactanea eius, virgo sanctissima, licet cathecumena". Un'improvvisa aggressione da parte di pagani fanatici disperse i cristiani. Emerenziana, invece di fuggire, apostrofò coraggiosamente gli assalitori, finendo però lapidata. I genitori di sant’Agnese ne seppellirono il corpo nei pressi: "in confinio agelli beatissimae virginis Agnetis", cioè sui limiti della loro proprietà. Non c'è dubbio, conclude l'autore, enunciando la dottrina sul Battesimo di sangue, che Emerenziana sia stata battezzata nel suo sangue, essendo morta per la difesa della giustizia, confessando il Signore. Gli unici elementi del racconto relativi a Emerenziana per altra via documentabili sono il nome della santa, il suo martirio, la sua sepoltura nei pressi del sepolcro di sant’Agnese. Secondo parecchi critici un altro elemento ancora potrebbe essere accettato, sia pure con riserva, che cioè la santa

 
Santo del giorno 22 gennaio: Santa Teodolinda regina dei Longobardi PDF Stampa E-mail
Domenica 22 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 22 gennaio: Santa Teodolinda regina dei LongobardiSanta Teodolinda, o più correttamente, secondo gli antichi documenti, Teodelinda, nacque attorno al 570, probabilmente a Ratisbona, figlia del re di Baviera Garibaldo mentre sua madre, Wandrada, apparteneva alla più nobile stirpe longobarda dei Letingi. Il padre Garibaldo, stretto da una parte dai Franchi e dall'altra dai Longobardi, per sicurezza volle stringere un legame di parentale con i Franchi, promettendo la figlia Teodolinda al giovanissimo re Childelberto II. I contemporanei dicevano che fosse bellissima. La tradizione ne ha esaltato le doti di coraggio e fermezza, per cui seppe imporsi in un mondo maschile, e spesso maschilista, come la «dama di ferro». La storia ne attesta la lungimiranza politica, artefice di

 
Santo del giorno 21 gennaio: Sant’Agnese vergine e martire PDF Stampa E-mail
Sabato 21 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 21 gennaio: Sant’Agnese vergine e martireIl Calendario liturgico romano fa memoria della santa vergine Agnese, la cui antichità del culto presso la Chiesa latina è attestata dalla presenza del suo nome nel Canone Romano (odierna Preghiere Eucaristica I), accanto a quelli di altre celebri martiri: Lucia, Cecilia, Agata, Anastasia, Perpetua e Felicita. Nulla sappiamo della famiglia di origine di sant’Agnese, popolare martire romana. La parola “Agnese”, traduzione dell’aggettivo greco “pura” o “casta”, fu usato forse simbolicamente come soprannome per esplicare le sue qualità. Visse in un periodo in cui era illecito professare pubblicamente la fede cristiana. Secondo il parere di alcuni storici Agnese avrebbe versato il sangue il 21 gennaio di un anno imprecisato, durante la persecuzione di Valeriano (258-260), ma secondo altri, con ogni probabilità ciò sarebbe avvenuto durante la persecuzione dioclezianea nel 304. Durante la persecuzione perpetrata dall’imperatore Diocleziano, infatti, i cristiani furono uccisi così in gran numero tanto da meritare a tale periodo l’appellativo di “era dei martiri” e subirono ogni sorta di tortura. Anche alla piccola Agnese toccò subire le atroci pene escogitate dai persecutori. Della santa vergine si trovano notizie, seppure vaghe e discordanti, nella “Depositio Martyrum” del 336, più antico calendario della Chiesa romana, nel Martirologio Cartaginese del VI secolo, in “De Virginibus” di sant’Ambrogio del 377, nell’ode 14 del “Peristefhanòn” del poeta spagnolo Prudenzio e infine in un carme del papa San

 
Santo del giorno 20 gennaio: San Sebastiano martire PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 20 gennaio: San Sebastiano martire   Su san Sebastiano martire le fonti storiche certe sono: il più antico calendario della Chiesa di Roma, la ‘Depositio martyrum’ risalente al 354, che lo ricorda al 20 gennaio e il “Commento al salmo 118” di sant’Ambrogio (340-397) dice che Sebastiano era di origine milanese e si era trasferito a Roma. Le poche notizie storiche sono state poi ampliate e abbellite, dalla successiva ‘Passio’, scritta probabilmente nel V secolo dal monaco Arnobio il Giovane. Nel 260 l’imperatore Galliano aveva abrogato gli editti persecutori contro i cristiani, ne seguì un lungo periodo di pace in cui i cristiani, pur non essendo riconosciuti ufficialmente, erano però stimati, occupando alcuni di loro importanti posizioni nell’amministrazione dell’impero. In questo clima favorevole, la Chiesa si sviluppò enormemente anche nell’organizzazione; Diocleziano che fu imperatore dal 284 al 305, desiderava portare avanti questa situazione pacifica, ma poi 18 anni dopo, su istigazione del suo cesare Galerio,

 
Santo del giorno 19 gennaio: Sante Archelaide, Tecla e Susanna martiri di Salerno PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 19 gennaio: Sante Archelaide, Tecla e Susanna martiri di SalernoLe sante Archelaide, Tecla e Susanna martiri di Salerno, secondo la loro “passio”, mentre imperversava la persecuzione di Diocleziano, per sottrarsi al furore degli empi, abbandonarono Roma (altri dicono la Romagna), dove conducevano casta e santa vita in un monastero, e si rifugiarono presso Nola, in un luogo umile e povero, dove continuarono la loro vita di preghiera e le loro opere di bene. I

 
Santo del giorno 18 gennaio: Santa Prisca martire PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 18 gennaio: Santa Prisca martireDi santa Prisca martire è difficile stabilire l’identità di questa martire romana, nonostante i numerosi documenti antichi, poiché le notizie che la riguardano si riferiscono probabilmente a tre persone diverse. La celebrazione odierna vuole comunque onorare la fondatrice della chiesa titolare sull'Aventino, alla quale si riferisce l'epigrafe funeraria del V secolo, conservata nel chiostro di San Paolo fuori le mura. L'antica chiesa, cara a chi ama riscoprire gli angoli intatti dell'antica Roma, nell'ombra discreta e riposante delle sue navate, sorge sulle fondamenta di una grande casa romana del II secolo, come hanno provato recenti scavi archeologici. Ma gli Acta S. Priscae, che ne fissano il martirio sotto Claudio II (268-270) e la sepoltura sulla via Ostiense, donde poi il suo corpo sarebbe stato portato sull'Aventino, non hanno maggiori titoli di credibilità della suggestiva leggenda, che colloca Santa Prisca nell'epoca in cui San Pietro svolse il suo lavoro

 
Santo del giorno 17 gennaio: Sant'Antonio abate PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 17 gennaio: Sant'Antonio abateDopo la pace costantiniana, il martirio cruento dei cristiani diventò molto raro; a questa forma eroica di santità dei primi tempi del cristianesimo, subentrò un cammino di santità professato da un nuovo stuolo di cristiani, desiderosi di una spiritualità più profonda, di appartenere solo a Dio e quindi di vivere soli nella contemplazione dei misteri divini. Questo fu il grande movimento spirituale del ‘Monachesimo’, che avrà nei secoli successivi varie trasformazioni e modi di essere; dall’eremitaggio alla vita comunitaria; espandendosi dall’Oriente all’Occidente e diventando la grande pianta spirituale su cui si è poggiata la Chiesa, insieme alla gerarchia apostolica. Anche se probabilmente fu il primo a instaurare una vita eremitica e ascetica nel deserto della Tebaide, sant’ Antonio ne fu senz’altro l’esempio più stimolante e noto, ed è considerato il caposcuola del Monachesimo. Conoscitore profondo dell’esperienza spirituale di Antonio, fu sant’Atanasio (295-373) vescovo di Alessandria, suo amico e discepolo, il quale ne scrisse una bella e veritiera biografia.

 
Santo del giorno 16 gennaio: Santa Priscilla di Roma matrona PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 16 gennaio: Santa Priscilla di Roma matronaSanta Priscilla di Roma matrona nella tradizione agiografica accolta nel Martirologio Romano è ricordata al 16 gennaio. Santa Priscilla sarebbe stata moglie di Manio Acilio Glabrione e madre del senatore Pudente, e che avrebbe ospitato san Pietro nella propria villa a Roma situata nei pressi del cimitero di Priscilla sulla via Salaria: il nome e la data compaiono in manoscritti tardi del Martirologio Geronimiano, sulla base dei quali sono confluiti nel Romano. L'identificazione resta delle più problematiche, fondandosi su diverse leggende romane e su dati di natura archeologica ed epigrafica: il celebre cimitero sulla via Salaria, luogo della deposizione di martiri e di papi del IV secolo (Marcellino, Marcello, Silvestro, Liberio, secondo la Depositio episcoporum e il Liber pontificalis), è verosimilmente all'origine dell’attributo di santità attribuito all'eponima fondatrice, forse membro della gens Acylia (una Priscilla di rango senatorio, sorella di Manius Acilius Vero, è ricordata in un'epigrafe nell'ipogeo degli Acilii Glabrioni situato nell’area), oppure - come

 
Santo del giorno 15 gennaio: San Mauro monaco PDF Stampa E-mail
Domenica 15 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 15 gennaio: San Mauro monacoUn prete di vita sconcia, per far fuori Benedetto da Norcia, gli manda nella sua comunità di Subiaco l’omaggio tradizionale di un grosso pane benedetto. Ma a lui basta toccarlo per “sentire” che è avvelenato. E chiama un corvo suo amico, che pronto arriva a uncinare il pane col becco e a portarlo lontano. Un affresco nel Sacro Speco di Subiaco mostra il corvo già in volo col pane, Benedetto che lo saluta e due ragazzi che stanno a guardare stupefatti. Si chiamano Placido e Mauro, figli dei patrizi romani Tertullo ed Eutichio, che li hanno condotti nella “confederazione” di piccoli monasteri creata da Benedetto, e a lui li hanno affidati per l’educazione. Parla di Mauro il papa Gregorio Magno (590-604) nei suoi Dialoghi e gli attribuisce gesta prodigiose. Come quando, visto cadere Placido nel vicino lago, lo raggiunge camminando sull’acqua e lo tira in salvo per i capelli. O quando si mette a pedinare un monaco che taglia sempre la corda nell’ora del la preghiera: e smaschera così un piccolo diavolo che sta vicino a lui, e lo tira per la tonaca... Ma tutto avviene sempre per ordine e con l’aiuto del padre spirituale, cioè di

 
Santo del giorno 14 gennaio: San Felice da Nola confessore e martire PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Gennaio 2023 00:00

Santo del giorno 14 gennaio: San Felice da Nola confessore e martire La vita del prete Felice ci è narrata da san Paolino di Nola, a cui si deve anche l'importante complesso di basiliche paleocristiane a Cimitile, a sei chilometri dalla località campana, e fino al II secolo d.C. esisteva una necropoli pagana, vicino alla quale i primi cristiani della zona, seppellirono i loro morti in un ‘cæmeterium’, termine da cui deriva il toponimo di Cimitile. Qui erano state deposte le spoglie di Felice, morto probabilmente dopo il 313. Nato a Nola nel III secolo da un ricco padre di origini orientali, aveva sofferto le persecuzioni ed era stato imprigionato, torturato e poi liberato miracolosamente da un angelo che lo condusse in un luogo deserto (per questo, pur non essendo stato ucciso è stato venerato come martire). Grazie alla pace costantiniana Felice era rientrato in diocesi. Qui, pur essendo stato indicato come successore dal vescovo Massimo, alla morte di questi rifiutò l'elezione e visse in povertà fino alla fine dei suoi giorni. In suo onore si tengono due feste con processioni dal 5

 
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