Banca_Marche.jpg

Login

Chi è online

 45 visitatori online

Utenti registrati Online

No
Comunicati
Ostra Vetere: Noi che difendiamo il dialetto difendiamo anche la cultura classica greco-latina PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Aprile 2021 23:39

Ostra Vetere: Noi che difendiamo il dialetto difendiamo anche la cultura classica greco-latinaLe Figaro, noto giornale francese, ha pubblicato un appello per difendere l’eredità culturale del mondo greco-latino a difesa della cultura classica. E ha scritto: “Epurando il passato cancelliamo noi stessi”. Ha ragione. Come Centro di Cultura Popolare abbiamo sempre difeso l’identità culturale locale, che si esplicita soprattutto nella ricchezza espressiva del dialetto, lingua ancora viva. Ma difendiamo anche l’identità culturale nazionale e internazionale che si esprime, oltre che nelle lingue ufficiali parlate, anche nelle lingue morte greche e latine. L'appello per difendere l’eredità culturale del mondo greco-latino è stato firmato da numerosi intellettuali francesi e italiani, grecisti, latinisti, storici, filosofi, studiosi delle scienze umane. La questione riguarda infatti anche quella inerente all’insegnamento delle materie classiche. Ma perché si è verificata tale stringente necessità? Da cosa nasce l’urgenza di un appello pubblico per difendere la cultura dell’umanesimo? La risposta è da rintracciare sull’altra sponda dell’Oceano Atlantico, negli

 
Ostra Vetere: Auguri di Buona Pasqua dal Centro di Cultura Popolare PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Aprile 2021 15:01

Ostra Vetere: Auguri di Buona Pasqua dal Centro di Cultura Popolare Ostra Vetere: Auguri di Buona Pasqua dal Centro di Cultura Popolare

 

 
Dall'Italia: 160.mo Anniversario dell’Unità d’Italia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Marzo 2021 12:00

Dall'Italia: 160.mo Anniversario dell'Unità d'ItaliaIn seguito alla Seconda guerra di indipendenza e alla spedizione dei Mille di Garibaldi nel biennio 1859-60, l'obiettivo dell'unità d'Italia era stato in gran parte raggiunto, con le sole eccezioni del Triveneto e del Lazio. L'annessione al Regno di Sardegna delle varie province venne sancita da una serie di plebisciti. La proclamazione del Regno d'Italia fu l'atto formale che sancì la nascita del Regno d'Italia. Avvenne con un atto normativo del Regno di Sardegna sabaudo, ai sensi della legge 17 marzo 1861, n. 4671, con il quale il re del Piemonte Vittorio Emanuele II assunse per sé e per i suoi successori il titolo di Re d'Italia. Il 17 marzo è ricordato annualmente come anniversario dell'Unità d'Italia, festa nazionale poi istituita nel 1911 in occasione del

 
Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Marzo 2021 22:36

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesiIl Centro di Cultura Popolare di Ostra Vetere nella ricorrenza dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, vuole ricordare 8 donne montenovesi che hanno contribuito con il loro esempio e il loro impegno civile e ideale a promuovere la nostra comunità locale. In verità la prima, Stamira o Stamura, non è montenovese, ma anconetana, e tuttavia ha ispirato le idee di Libertà, Autonomia e Giustizia praticate da donne e uomini che hanno promosso l’ “epoca dei Comuni”, dalla quale è nato anche il nostro libero Montenovo. E’ stata lei l’eroina della lotta contro il potere imperiale di Federico Barbarossa che aveva assediato il Comune di Ancona, allo stesso modo in cui pochi decenni dopo donne e uomini montenovesi liberarono il Comune di Montenovo dall’assedio del nipote del Barbarossa, lo scomunicato imperatore ghibellino jesino Federico II, sotto la guida del nostro eroico sindaco Bruno e dei suoi 58 indomiti amici, restituendo a noi Libertà, Autonomia e Giustizia a fondamento del nostro libero Comune. Sono tre pilastri ideali che devono continuare a essere difesi anche oggi a Montenovo dall’assedio ideologico di poteri forestieri che rischiano di sottomettere nuovamente il paese, dopo ben 800 anni di Libertà, Autonomia e Giustizia, colpevolmente ridotto all’ombra di se stesso. Un compito arduo, ma tuttavia possibile sull’esempio delle 8 donne di questa rassegna storica declinata al femminile. Che non è certamente completa e allora invitiamo tutti i nostri lettori a segnalarci altri esempi di altre donne montenovesi da celebrare nelle prossime ricorrenze dell’8 marzo.

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi1 – Stamira o Stamura di Ancona, vedova coraggiosa, si era opposta fermamente al tentativo di invasione dell’esercito imperiale di Federico Barbarossa, già tentato una prima volta nel 1164 e ripetuto poi una seconda volta nel 1173, assediando il capoluogo con un forte blocco terrestre e navale. Dopo 4 mesi di assedio, una sortita anconetana aveva consentito di portare una botte di resina e pece fino a ridosso delle macchine belliche d’assedio, ma era pericolosissimo tentare di incendiarla. La coraggiosa eroina, uscendo arditamente dalle mura, con un'ascia spezzò la botte e le diede fuoco, distruggendo così parte delle macchine da guerra degli assedianti, rimanendo però anche lei uccisa. Grazie a questo suo estremo sacrificio, gli anconetani poterono uscire dalle mura per rifornirsi di cibo e proseguire con successo la resistenza della città (da Boncompagno da Signa, nel Liber de Obsidione Anconae). L’eroico gesto di Stamira, rappresentato nel quadro del pittore anconetano ottocentesco Francesco Podesti, fu di esempio per tutto il movimento autonomista dei Comuni marchigiani sul finire del 1.100, come il nostro Montenovo, che ottenne così finalmente la Libertà, l’Autonomia e la Giustizia statutaria, di cui ancora oggi gode dopo ben 800 anni. Senza Stamira (detta anche Stamura e il suo nome venne tramandato in paese fino agli ultimi decenni, come Stamura Campolucci, Ostra Vetere 24.02.1908 – Ostra Vetere 11.11.1979), nemmeno il nostro libero Comune sarebbe potuto nascere e svilupparsi per secoli (da Alberto Fiorani, p. Rolando Maffoli o.f.m., Il processo del 1252 per l'incastellamento di alcune famiglie barbaresi a Montenovo, Ostra Vetere (AN) Centro Cultura Popolare, 1981, pp. 64. – Allegato 1: 007Barba3Ed_1_2).

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi2 – Beata Suor Maria Crocifissa Satellico, al secolo Elisabetta Maria Satellico, veneziana, è figura biblica di “donna forte”. Bambina prodigio, ebbe doni di intelligenza, di volontà e di grazia. Era nata il 31 dicembre 1706 a Venezia in Rio della Sensa sul Canal Grande nella parrocchia di Sant’Ermagora e Fortunato. Fu battezzata il 9 gennaio 1707 ed è vissuta con i suoi genitori Pietro Satellico e Lucia Mander nella casa di suo zio materno, Don Francesco Mander. Era un sacerdote e le diede una educazione morale e culturale. Anche se Elisabetta aveva cattive condizioni di salute, aveva una mente acuta e mostrò presto doni speciali di preghiera, musica e canto. La sua infanzia è stata segnata da un forte amore di Gesù crocifisso e una sincera devozione alla Vergine Maria. Nel 1715, ricevette la sua prima comunione e la cresima. Quando Elisabetta crebbe di età, il suo desiderio fu quello di diventare suora clarissa. E disse: "Voglio diventare una suora, e se riesco, io sarò una santa". Credeva che la divina provvidenza le aveva dato un esempio sorprendente: un’altra giovane donna, da Venezia, era entrata nel monastero delle clarisse di Montenovo (Ostra Vetere) per servire con il canto e la musica. Ma a causa di una malattia dovette lasciare il monastero e tornare a Venezia. Allora, Elisabetta, che era ben educata in canto e clavicembalo, vi potè entrare come sostituta di questa. Lei in realtà si occupava dei Poveri (secondo la missione dell’Ordo Sanctae Clarae - OSC) nel loro monastero a Ostra Vetere, dove entrò il 29 agosto 1720, anche se aveva solo 13 anni e 8 mesi. Ma il vescovo diocesano, Pico della Mirandola di Senigallia, si oppose ai desideri della ragazza. Cinque anni più tardi, il 13 maggio 1725, avrebbe compiuto diciannove anni e così ricevere l'abito monastico, grazie al nuovo vescovo, Bartolomeo Castelli. Ottenne così il nome di "Maria del Crocifisso", Maria Crocifissa. Il 19 maggio 1726, emise le promesse. Divenne così responsabile per il canto e il suono dell’organo ed è stata un esempio di zelo spirituale per la comunità del monastero. Dopo la presentazione della sua “promessa”, concentrò tutti i suoi sforzi per soddisfare il suo costante desiderio: diventare sempre più simile a Gesù crocifisso in ogni modo, vivendo secondo i consigli evangelici e in filiale devozione alla Vergine Immacolata nello spirito di Santa Chiara di Assisi. Ha trascorso le sue giornate con la preghiera personale e la preghiera del monastero comune. Aveva una forte devozione alla Trinità e al mistero dell'Eucaristia, che ogni giorno alimenta con la speranza e l'amore, un amore che è stato espresso da una devozione angelica a Dio da san Francesco d'Assisi e santa Chiara e in un fraterno e universale amore per tutti coloro che sono stati redenti dalla croce del Signore. La sua vita nella contemplazione è stata segnata da austerità e penitenza, che l'ha portata sempre più verso il mistero della Croce e a trionfare sopra le tentazioni e le insidie ​​del nemico. Aveva doni soprannaturali e ha vissuto autentici fenomeni mistici, che erano un segno speciale della grazia divina a lei conferito. Ma doveva anche sopportare grandi sacrifici in momenti di malattia e prove spirituali. Inoltre, subiva frequenti attacchi da parte dei demoni, che anche di torture fisiche. È passata attraverso le prove con la grazia di Dio, ma anche mediante guide spirituali sagge. Prima fu il padre francescano conventuale Angelo Antonio Sandreani e poi il predicatore gesuita e suo biografo Giovanni Battista Scaramelli. Maria fu presto eletta badessa del monastero, e venne poi rieletta per altri tre anni. Guardò l'autorità come un servizio d'amore per la comunità, e la esercitò con gentilezza e tenacia, tanto da convincere le altre suore attraverso il suo esempio. La sua posizione le permise anche di esercitare la misericordia verso il prossimo, specialmente verso i poveri. Morì l'8 novembre 1745 a Ostra Vetere, a soli 39 anni, e fu sepolta nella chiesa di Santa Lucia a Ostra Vetere. Il Processo di beatificazione venne iniziato alcuni anni dopo la sua morte, nel 1752. E' stato poi sospeso, ma riaperto nel 1914. Il 14 maggio del 1991, le sue "virtù eroiche" vennero riconosciute e le fu dato il titolo di Venerabilis ("Venerabile"). Il 30 settembre, 1992 le sue reliquie trasferite dalla chiesa di Santa Lucia alla Chiesa di Santa Maria, dove sono state esposte in una teca di vetro. Il 2 aprile 1993 venne firmato da Papa Giovanni Paolo II (1978-2005) il Decreto della Sacra Congregazione che ha approvato un miracolo attribuito alla sua intercessione. Fu beatificata dal Papa il 10 ottobre 1993 a Roma. La sua festa è il giorno della morte l'8 novembre. Il Centro di Cultura Popolare di Ostra Vetere ne ha editato la biografia (vedi 5 - p. Pietro Bussoletti o.f.m., Sulle orme di Santa Chiara, suor Maria Crocefissa Satellico religiosa del sec. XVIII, Ostra Vetere (AN) Centro Cultura Popolare, 1981, pp. 151). Il suo culto è diffuso perfino in Norvegia (http://www.ccpo.it/gazzetta-dj/comunicati/34827-ostra-vetere-oggi-la-festa-della-beata-suor-maria-crocifissa-satellico-onorata-anche-in-norvegia). (http://www.ccpo.it/gazzetta-dj/comunicati/18378-ostra-vetere-oggi-la-festa-della-beata-suor-maria-crocifissa-satellico). (http://www.ccpo.it/centro-cultura-popolare/santo-del-giorno/18757-santo-del-giorno-8-novembre-beata-maria-crocifissa-satellico-clarissa). (http://www.ccpo.it/centro-cultura-popolare/comunicati/40783-ostra-vetere-anniversario-della-morte-della-beata-suor-maria-crocifissa-satellico).

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi3 – La giovane moglie montenovese, Maria Penna in Sartorelli di soli 25 anni, venne assassinata dal marito violento il 21 Settembre 1830. Fu un caso clamoroso di femminicidio all’epoca. “Descrivo un accaduto che fa ribrezzo = Questa notte è Morta la Moglie di q.to Calzolajo Gius.e Sartorelli d.o Cucco per Nome Maria Penna sua età Anni 25. = Geloso a furore l’ingrato Marito di questo Prete D.n Adreano Ballanti, Notte, e giorno la bastonava a Morte, come infatti così è accaduto; Divulgatosi per il Paese q.to fatto, il nostro Sig.r Podestà Mauruzj, ne fa rapporto al Tribunale di Corinaldo, e fa sospendere la Tumulazione del Cadavere (http://www.ccpo.it/centro-cultura-popolare/miscelanea-veritas/3285-oggi-21-settembre-accadde-pillole-di-storia-montenovese-quando-una-giovane-moglie-venne-assassinata-dal-marito-geloso). Il giorno 22. Venne la Commissione di quel Trib.e, e circa l’ore 21. Fu trasportato nel Osteria, Ove il nostro Chirurgo Corsaletti, co Testimonj fece l’operazione, e trovò nel Utero Morto il Feto, di Mesi trè circa, e il di Lei Corpo tutto lividato, perciò il Marito fù dichiarato innocente, a Causa che era Gravida. Intanto è stato un ottimo esempio, per q.ti Mariti infami, che tengono le Mogli come Bestie, e non come Compagnie” (http://www.ccpo.it/centro-cultura-popolare/miscelanea-veritas/3302-oggi-22-settembre-accadde-pillole-di-storia-montenovese-quando-il-marito-geloso-assassino-della-giovane-moglie-incinta-venne-scagionato). (da Francesco Procaccini, “Miscelanea Veritas” 1815-1840, manoscritto proprietà privata). Nel ricordare la nostra compaesana barbaramente trucidata dal marito violento e impunito per la cavillosità dell’epoca, ci facciamo interpreti anche del pensiero che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, durante la cerimonia al Quirinale per 8 marzo, ha pronunciato a difesa delle donne e particolarmente di quelle vittime di femminicidio: “Il Capo dello Stato, durante le celebrazioni al Quirinale per l’otto marzo, ha ricordato i nomi delle prime 12 vittime di quest'anno. "L’anno passato – ha ricordato Mattarella - le donne assassinate sono state 73. E’ un fenomeno impressionante, che scuote e interroga la coscienza del nostro Paese. Un distorto concetto del rapporto affettivo che, non a caso, si trasforma in odio mortale è alla base dei gravi e inaccettabili casi di femminicidio. Una mentalità che, al dunque, è solo possesso, bramosia, dominio e, in fin dei conti, disprezzo". "A distanza di settantaquattro anni dall’approvazione della nostra Costituzione che ha sancito, in via definitiva, l’eguaglianza e la parità tra tutte le persone, senza distinzioni - ha detto ancora il Capo dello Stato Sergio Mattarella - gli orribili casi di femminicidio che reclamano giustizia ci dicono che la legge, da sola, non basta. Che un principio va affermato, ma va anche difeso, promosso e concretamente attuato". "Negli ultimi due secoli le donne sono state protagoniste di importanti rivoluzioni sociali e culturali, sono state, spesso e in diversi ambiti, i motori del cambiamento. Le donne hanno sempre aiutato a cogliere il valore universale e positivo della diversità, della solidarietà, della pace. Rispettare e ascoltare le donne vuol dire lavorare per rendere migliore la nostra società", ha sottolineato il Presidente della Repubblica. da montenovonostro (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/59016-dallitalia-mattarella-qil-femminicidio-e-un-fenomeno-impressionanteq)”.

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi4 – la maestra Chiarina Francoletti (Ostra Vetere 20.01.1924 – Ostra Vetere 26.11.1984) insegnò per lunghi anni presso le Scuole Elementari del paese, promuovendo anche numerose iniziative di carattere civile e sociale. Durante il terribile periodo della seconda Guerra Mondiale 1940-1945, che aveva visto richiamare al fronte anche tanti nostri giovani compaesani, la maestra Francoletti si diede a organizzare il servizio di messaggeria dei pacchi di generi di conforto che le famiglie montenovesi inviavano ai militari al fronte: un modo per far sentire la vicinanza dei congiunti ai nostri giovani militari in guerra. Ma in quel frangente si rendeva necessario anche un altro servizio essenziale nella nostra comunità che faceva ancora registrare un alto tasso di analfabetismo fra la popolazione. Tanti anziani, ma anche gli stessi giovani di allora, erano illetterati: non sapevano né leggere né scrivere. E se anche il postino recapitata lettere dei militari alle famiglie, i familiari non sapevano leggerle. Così la maestra Francoletti si diede a organizzare il parallelo servizio di lettura e scrittura delle lettere fra militari al fronte e familiari in paese. Leggeva le lettere ai parenti illetterati e poi scriveva le risposte ai militari al fronte. Un servizio davvero prezioso di cui molti gliene hanno riconosciuto merito.

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi5 – La levatrice Leonalda Sabbatini (Ostra Vetere 08.12.1910 – Ostra Vetere 05.11.1985) ha posto l’intera sua esistenza a servizio delle donne del paese nell’esercizio della più femminile delle attività di assistenza sanitaria come ostetrica, chiamata “levatrice” perché “raccoglieva” i neonati nelle doglie del parto di tante generazioni di donne montenovesi, quando ancora l’Ospedale locale non disponeva di un Reparto di Ostericia e Ginecologia. Era allora Leonalda Sabbatini che accorreva su chiamata nelle case delle gestanti del paese. Mentre più impegnativa era l’assistenza alle donne di campagna. Erano i mariti a venire ad avvisare la “levatrice” e a trasportarla con il biroccio (non c’erano auto all’epoca) fin nelle più sperdute case del territorio agricolo, dove l’autorevole levatrice Leonalda disponeva la necessaria assistenza anche sotto l’aspetto igienico-sanitario ed è stata lei a “levare” tutte le generazioni di neonati montenovesi nei lunghi decenni di servizio alle donne-mamme di tutto il Comune.

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi6 e 7 – Le sorelle Elia Brocanelli e Suor Angelica Brocanelli. Elia Brocanelli (Ostra Vetere 15.12.1925 – Senigallia 13.10.1986) dedicò la sua intera esistenza a servizio della Abbazia di Santa Maria Annunziata di Piazza di Ostra Vetere come perpetua dell’Abate e come insegnante di Dottrina Cristiana alle ragazze e ragazzi del paese. Poi si trasferì a Senigallia presso il monastero delle Suore Clarisse come perpetua del Vescovo Diocesano. Infine si trasferì ancora presso la Casa di Riposo “Clelia Vici” di Arcevia gestita dalle Suore dell’Ordine cui apparteneva la sorella Suor Angelica Brocanelli. Dedicò tutta la sua vita in devoto servizio della comunità parrocchiale e diocesana cui apparteneva.

Sulla sorella Suor Angelica Brocanelli (questo il suo nome di religione, ma nata Aldina Brocanelli, Ostra Vetere 29.05.1927 – Arcevia 27.07.2011) è esaustiva la commemorazione tributatale dall’Ordine Religioso delle Figlie di Maria Santissima dell’Orto, cui apparteneva: “Hortus  Conclusus … Emissiones tuae Paradisus, o Maria! V ISTITUTO FIGLIE DI MARIA SS. DELL’ORTO. Il giorno 27 Luglio 2011 ad ARCEVIA il Signore ha chiamato a sé la nostra carissima Sorella Suor Maria Angelica BROCANELLI di 84 anni di età e 64 di Professione Religiosa. Preghiamo perché il Signore l’accolga nel suo Regno. Il nostro fraterno saluto a Suor Angelica. Nella incantevole terra marchigiana, scelta da Maria Vergine per sua dimora; terra benedetta, dove il lavoro e la preghiera si intrecciano per lodare e ringraziare il Signore per quanto dona nella sua bontà a coloro che amano il creato e le sue creature, nacque Suor Angelica il 29 maggio 1927, ad Ostra Vetere. Dalla sua famiglia imparò ben presto l’amore al lavoro e la fedeltà a ciò che è bello e dà la vita. Vivace, attiva sapeva sbrigarsi in ogni impegno che le veniva affidato. Il 15 febbraio 1945 fece il suo ingresso nel Noviziato di Roma, dove portò la gioia  dei suoi giovani anni e il desiderio di fare del bene a tutti. Infatti era sempre pronta ad ogni richiesta di aiuto che disimpegnava nel migliore dei modi. Il 12 settembre 1947, a Roma, la Professione religiosa coronò il suo desiderio di consacrarsi per sempre a Colui che l’aveva scelta e  l’8 settembre 1953, fece la Professione Perpetua. Suor Angelica si preparò con molto impegno per la sua missione: portare il sorriso della sua carità semplice e nascosta dove c’è il dolore: la videro solerte infermiera negli ospedali di Minturno, Lavagna, Ostra Vetere, Montecarotto e Arcevia, e nelle Case di accoglienza per anziani di Serra San Quirico e Arcevia, luogo in cui vi rimase per oltre 30 anni. La sua opera ricca di carità silenziosa ed efficace era rivolta ai più poveri, ai più sofferenti, in cui scorgeva il volto di Cristo. Nelle case di accoglienza per anziani cercava di donare l’amore che fa sentire a proprio agio le persone che soffrono e con il suo aiuto e la sua parola donava conforto. La forza per tanto donare, l’attingeva nelle lunghe soste dinanzi al Tabernacolo, e qui pregava per tutti, specialmente per i più sofferenti. Il grande amore per la Madonna dell’Orto e per il Padre Fondatore la conducevano quotidianamente “a fare il vero bene”. Amava la sua terra natia e i suoi cari che portava nel cuore e per i quali dedicava la sua preghiera, il suo amore. Nel tempo delle soste estive con loro ricordava i giorni della fanciullezza nel fascino della loro terra ricca di bellezza e di doni. Passano gli anni, il passo si rallenta, le forze cedono, si nutre pochissimo, e Suor Angelica è costretta a limitare i suoi impegni. Lascia il suo lavoro, la malattia incombe, le sorelle l’aiutano e la sostengono, mentre suor Angelica con il suo sguardo buono: ringrazia… Il 27 luglio 2011, nel silenzio di una notte estiva, la Vergine dell’Orto, la conduce nel Giardino Celeste. Cara Suor Angelica, ricordaci ancora! Le tue sorelle”.

Ostra Vetere: Per la Festa della Donna, 8 storie di donne montenovesi8 – La maestra Gualberta Gabriella Guidi Buffarini (Ostra Vetere 30.10.1929 – Senigallia 05.02.2018) fu fiduciaria delle Scuole Elementari e responsabile e del Centro di Lettura, cui venne assegnato il Premio San Giovannino 2009 (http://www.ccpo.it/centro-cultura-popolare/premio-s-giovannino/127-assegnato-il-premio-san-giovannino-2009) con la seguente motivazione: "Per un quarantennio insegnante presso la Scuola Elementare di Ostra Vetere, ha educato generazioni di giovani ostraveterani al rispetto, incitandoli con le parole e l'esempio a conoscere e sapere, per praticare prima i doveri ed essere poi consci tutori dei propri diritti. Con un bagaglio culturale ampiamente superiore all'ordinaria professionalità, è stata Direttrice del Centro di Lettura per lunghi anni a servizio dei ragazzi e dei giovani, Fiduciaria della Scuola Elementare per altrettanti anni, ha lasciato il servizio attivo al termine della carriera, continuando con impareggiabile abnegazione a prodigarsi per la crescita civile, sociale e culturale del paese come Presidente di Seggio Elettorale, Presidente dell'associazione AVULSS a servizio dei malati, Docente dell'Università della Terza Età. Raro esempio di dedizione al paese e al prossimo, è stata per tutti maestra di studi e di vita".

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (007Barba3Ed_1_2.pdf)7 - Alberto Fiorani, p. Rolando Maffoli o.f.m., Il processo del 1252 per l'incas7 - Alberto Fiorani, p. Rolando Maffoli o.f.m., Il processo del 1252 per l'incastellamento di alcune famiglie barbaresi a Montenovo, Ostra Vetere (AN) Centro Cultura Popolare, 1981, pp. 64.2163 Kb
 
Jesi: Bando per le comunità educanti PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Febbraio 2021 18:05

Jesi: Bando per le comunità educantiDalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi riceviamo il seguente comunicato: "Per gli addetti ai lavori nel mondo del Terzo Settore, la Fondazione segnala l'emissione del Bando per le “comunità educanti”: 20 milioni di euro per costruire alleanze educative nei territori. Il “Bando per le comunità educanti”, promosso da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è rivolto al mondo del Terzo settore e si propone

 
Scala (SA): Domani si celebrano i 900 anni dell’Ordine di Malta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Settembre 2020 11:01

Scala (SA): Domani si celebrano i 900 anni dell’Ordine di MaltaSi svolgeranno domani 3 settembre a Scala, in provincia di Salerno, e in tutto il mondo, le celebrazioni per ricordare il fondatore del Sovrano Militare Ordine di Malta, Fra' Gerardo, a 900 anni dalla morte. Nato a Scala nel 1040 circa e poi trasferitosi a Gerusalemme nella seconda metà dell'undicesimo secolo, divenne il superiore dell'Ospedale costruito dagli Amalfitani e che offriva assistenza ai pellegrini. Oltre che fondatore, fra' Gerardo fu il primo Gran Maestro dell'allora Ordine di San Giovanni (oggi Sovrano Militare Ordine di Malta) e fu grazie alla sua riconosciuta azione caritatevole e al suo carisma che Papa Pasquale II, con la bolla del 15 febbraio 1113, trasformò l'Ospedale in ordine religioso laicale della Chiesa, con diritto di eleggere liberamente i suoi superiori senza interferenza da parte di altre autorità laiche o religiose. Riconosciuto Beato dalla Chiesa Cattolica, l'esempio di Fra' Gerardo, ispirato al

 
Ostra Vetere: Anniversario della morte dell’imperatore Traiano il 7 agosto 117 d.C. PDF Stampa E-mail
Venerdì 07 Agosto 2020 19:44

Ostra Vetere: Anniversario della morte dell’imperatore Traiano il 7 agosto 117 d.C.Tra il 7 e l’8 agosto del 117 d.C. l’optimus princeps Marco Ulpio Nerva Traiano moriva a Selinunte di Cilicia, dopo aver regnato diciannove anni, sei mesi e quindici giorni. Durante il suo regno, l’Impero Romano raggiunse la sua massima estensione territoriale. Traiano era nato il 18 settembre del 53 a Italica, nella penisola iberica, da genitori italici. Aveva sessantuno anni quando nel 113 d.C. iniziò la campagna contro i Parti. Sottomise l’Armenia, ne conquistò la capitale Ctesifonte e impose loro Partamaspate come re. Da emulo di Alessandro Magno, si spinse fino al Golfo Persico, alla confluenza tra il Tigri e l’Eufrate e si dice che un giorno, osservando una barca che navigava all’orizzonte, abbia detto: “Sarei certamente arrivato anche presso gli Indiani, se fossi ancora giovane“. Si trattava però di conquiste territoriali impossibili da mantenere; ben presto scoppiarono sanguinose rivolte tra i Parti e gli Ebrei nelle zone sotto il controllo romano. Così Traiano decise di tornare a Roma,

 
Ostra Vetere: Il Centro di Cultura Popolare ringrazia il Sindaco Pancotti per la disponibilità PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Novembre 2018 20:15

Ostra Vetere: Il Centro di Cultura Popolare ringrazia il Sindaco Pancotti per la disponibilitàIl Centro di Cultura Popolare prende doverosamente atto con gratitudine del cambio di passo della Amministrazione Comunale nei confronti della nostra associazione culturale, imposto benemeritamente dal nuovo sindaco Rodolfo Pancotti che, accogliendo prontamente la richiesta avanzata per ottenere le fotocopie necessarie alla pubblicazione dei testi della collana editoriale di questo Centro, si è subito premurato di telefonare personalmente a casa del nostro Presidente per informare di aver immediatamente dato disposizione agli uffici

 
Ostra Vetere: Anniversario dell’arrivo da Arcevia del priore don Giovanni Montesi il 30 novembre 1962 PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Novembre 2018 20:09

Ostra Vetere: Anniversario dell’arrivo da Arcevia del priore don Giovanni Montesi il 30 novembre 1962Priore parroco della millenaria parrocchia di San Severo Vescovo, don Giovanni Montesi giunse a Ostra Vetere da Arcevia, dove era stato parroco della Parrocchia di San Ginesio, il 30 novembre 1962. Nato a Morro d’Alba il 16 maggio 1904, si copriva sempre con abiti invernali da quanto era freddoloso e portava sempre un mantello, come ritratto nella foto, il primo a destra. Bonario e accomodante, amico di tutti, rimase per vent’anni a servizio della comunità religiosa locale. Il Centro di Cultura Popolare lo ricorda ai compaesani anche per la sua curiosa collezione di anticaglie esposte nel salone parrocchiale,

 
Ancona: Una “curiosità” del conte Giovanni Bonarelli sui capolavori del Barocci nelle Marche PDF Stampa E-mail
Domenica 29 Aprile 2018 17:45

Ancona Una curiosità del conte Giovanni Bonarelli sui capolavori del Barocci nelle MarcheCi scrive il conte Giovanni Bonarelli di Ancona per segnalarci una "curiosità", così lui la definisce. In realtà si tratta di una informazione importante, che riguarda sia i suoi antenati, particolarmente legati alla corte ducale di Urbino, che uno dei più grandi artisti del Rinascimento marchigiano, italiano e mondiale: il pittore Federico Barocci. Riguarda infatti la grande manifestazione culturale per "FEDERICO BAROCCI NELLE MARCHE. Mostra alla scoperta dei capolavori del Barocci conservati nelle Marche". Ed ecco il testo della sua "curiosità": "Il perdono di Assisi", TECNICA: Olio su tela DIMENSIONI: cm 427x236 DATA: 1574-1576. Si tratta della pala d’altare per la chiesa di San Francesco, in pieno centro ad Urbino. Giovan Pietro Bellori, biografo dell’artista urbinate, scrisse che il Barocci impiegò sette anni per l’esecuzione di questa grande opera, ma esistono prove documentarie del fatto che l’artista si dedicò al dipinto più precisamente negli anni 1574 – 1576. Alcuni documenti, inoltre, indicano che i frati di San Francesco, in data 17 maggio 1575, pagavano l’affitto per una

 
Ostra Vetere: Primo Anniversario della scomparsa del dottor Gaetano Calabrese il 27/04/2017 PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Aprile 2018 17:48

Ostra Vetere Primo Anniversario della scomparsa del dottor Gaetano Calabrese il 27 04 2017Nel primo anniversario della scomparsa del dottor Gaetano Calabrese, per lunghissimi anni medico chirurgo e direttore sanitario dell’Ospedale “Antonio Canova” di Ostra Vetere, il Centro di Cultura Popolare commemora la dolorosa scomparsa di un professionista stimato da tutti anche per le sue dote umane. Lo ricorda anche come assegnatario del Premio San Giovannino 2012, che a lui venne consegnato con la seguente motivazione: Il "Premio San Giovannino 2012" è assegnato al Dottore GAETANO CALABRESE con la seguente

 
Ostra Vetere: Oggi l’anniversario dell’arrivo dell’abate don Pietro Bonucci il 24/04/1940 PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Aprile 2018 17:10

Ostra Vetere Oggi l anniversario dell arrivo dell abate don Pietro Bonucci il 24 04 1940Ricorre oggi l’anniversario dell’arrivo a Ostra Vetere dell’abate don Pietro Bonucci. Era nato ad Arcevia il 19 marzo 1910 e appena trentenne, giovane sacerdote, venne nominato abate dell’abbazia di Santa Maria Annunziata di Piazza di Ostra Vetere, dove giunse da Senigallia il 24 aprile 1940 e dove rimase alla guida della parrocchia fino al 26 giugno 1978. Nei primi anni del suo ministero visse il terribile periodo della seconda guerra mondiale, compreso il tragico passaggio del fronte di guerra nel 1944. Stava celebrando la Messa mattutina quando una delle cannonate che funestarono il paese colpì anche l’abside della chiesa, provocando gravi danni, tanto che dovette interrompere la celebrazione per spostarsi presso il rifugio sotto il Palazzo Marulli,

 
Ostra: La storia di Palazzo Gherardi dei suoi dipinti del montenovese Luigi Conti PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Aprile 2018 17:11

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi ContiLa nobile e facoltosa famiglia Gherardi di Montalboddo – Ostra ha dato tanti uomini il­lustri alla Città ed è particolarmente legata al Santuario della Madonna della Rosa di Ostra. Infatti diversi componenti della famiglia hanno amministrato il Santuario per oltre 70 anni; la serie si apre con l’abate Don Ludovico Gherardi, dal 1686 al 1709, segue con l’abate Gianfrancesco (Giovanni Francesco) Gherardi, dal 1727 al 1768; infine con Don Luigi Gherardi, dal 1768 al 1779.  Alla fine del Settecento, la famiglia, probabilmente per incorporazione delle antiche famiglie Martinelli e Benigni, estintesi nei Gherardi, si divise in due filoni quella dei Gherardi-Martinelli e l’altra dei Gherardi-Benigni. Ai Gherardi-Martinelli andarono i palazzi di corso Mazzini (1666) e via A. Gramsci (oggi casa Amori), ai Gherardi-Benigni quello di Piazza dei Martiri e la villa del Ghiretto in campagna. Non avendo ancora trovato riscontro nei vari archivi è possibile avanzare solo alcune ipotesi sui doppi cognomi. I Martinelli vengono annotati tra le nobili famiglie Bodiesi solamente nelle Antichità Picene del Colucci, mentre i Benigni ci portano al governatore della Città Telesforo Benigni, personaggio filo papalino che, nel 1790, fece elevare Montalboddo a Città. Lo stesso Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi Contiricompose il monumento di Ostra Antica presso largo del Murello. Un matrimonio di una sua figlia con i Gherardi sembrerebbe del tutto automatico e scontato, ma solo ulteriori ricerche d’archivio potranno chiarire definitivamente tale supposizione.

.

.

.

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi Conti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi Conti

 

 

 

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi ContiAurora rapisce Cefo. Dipinto di Luigi Conti, 1809.

.

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi ContiStorie di Amore e Psiche. Dipinti di Luigi Conti, 1809.

.

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi Conti Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi Conti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prudenza che frena la Lussuria. Dipinti di Luigi Conti, 1809.

.

 

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi ContiArmida s'innamora di Rinaldo addormentato. Dipinto di Luigi Conti, 1809.

 

 

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi Conti

 

 

Stemma conservato all’interno del Palazzo Gherardi.
In una composizione araldica con più famiglie,
con colori alterati da improvvisati restauri.
Nella partizione sinistra (due bande rosse in campo argento), nella destra in alto di Camilla Marini moglie di Filippo Gherardi senior e a destra quello dei Gherardi; al centro quello di

.

Ostra La storia di Palazzo Gherardi e dei suoi dipinti del montenovese Luigi ContiSoffitti ottocenteschi a grottesche.

da Giancarlo Barchiesi

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 45

Ultimi commenti

  • Ostra Vetere: Circolano strane voci clamorose sul futuro del Comune

    montenovonostro 05.05.2013 12:48
    Cosa sta succedendo in paese? montenovonostro
     
  • Marche: Ma quanto incassa un burocrate in regione?

    scelpo 05.09.2012 15:55
    Per essere di sinistra guadagna più di trenta pensionati sociali messi insieme. Complimenti che ...
     
  • Marche: L’Assemblea legislativa aveva approvato misure di contenimento della spesa

    capra 02.09.2012 21:26
    Ma del Contidino, no?
     
  • Marche: L’Assemblea legislativa aveva approvato misure di contenimento della spesa

    ApiK 01.09.2012 21:30
    Di chi è la colpa se il bove è fuggito?
     
  • Marche: L’Assemblea legislativa aveva approvato misure di contenimento della spesa

    scelpo 31.08.2012 18:13
    Ma non serve chiudere la stalla quando il bove è fuggito.