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Santo del Giorno
Santo del giorno 26 ottobre: San Mauro di Piacenza vescovo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 26 ottobre: San Mauro di Piacenza vescovoSan Mauro è il terzo vescovo di Piacenza. Visse nella prima metà del V secolo, e nella cronotassi dei vescovi della diocesi succede a San Savino, menzionato prima del 381 e precede San Floriano. Fa parte di quei primi quattro santi vescovi della diocesi di Piacenza che, eretta nel IV secolo, ha quale protovescovo San Vittore. Molti sono i biografi che mettono insieme i santi di Piacenza, Gelasio, il vescovo Mauro e il diacono Opilio. Sappiamo poco di San Mauro. Si presume abbia raccolto l’eredità spirituale di San Savino, e fu eletto a governare la diocesi nel 420. San Mauro volle la canonizzazione di San

 
Santo del giorno 25 ottobre: San Folco di Bologna eremita PDF Stampa E-mail
Martedì 25 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 25 ottobre: San Folco di Bologna eremitaSan Folco è un eremita nativo di Bologna. Di lui abbiano scarsissime notizie storiche, che sono state riportate nel volume “I santi della chiesa Bolognese” di Enzo Lodi. Sappiamo che fu nominato vescovo di Ravenna, ma non figura nella cronotassi della diocesi di Ravenna, forse perché non ha potuto prendere possesso della sua sede a causa della lotta per le investiture, sviluppatesi nella seconda metà del XI secolo. San Folco si ritirò a vita solitaria ed eremitica nella zona bolognese.  Ci sono due testimonianze sul suo antico culto. Nel 1331, in località di Saletto esisteva un oratorio a lui dedicato, ma dal 1134 la presenza di un battistero testimonia l'esistenza di una pieve, dall'anno Mille, già dedicata a Santa Maria e San Folco. Nel 1557, nella frazione Saletto di Bentivoglio gli fu dedicata una chiesa, come è attestato dalle visite pastorali del XVI secolo; parrocchia che oggi è intitolata a santa Maria e San Folco. Il 17 gennaio 1755, alla presenza del cardinale, Vincenzo Malvezzi, arcivescovo di Bologna in visita pastorale a Saletto, acconsentì

 
Santo del giorno 24 ottobre: Sant'Ebregisilo (Evergislo) di Colonia vescovo PDF Stampa E-mail
Lunedì 24 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 24 ottobre: Sant'Ebregisilo (Evergislo) di Colonia vescovoEbregisilo fu discepolo di san Severino, che lo fece suo arcidiacono e al quale dovette poi succedere in quella sede come Vescovo di Colonia dalla fine del secolo VI. La prima menzione di Ebregisilo vescovo di Colonia ricorre nella Historia Francorum di Gregorio di Tours, il quale peraltro accenna anche a un Ebregisilo che nel 590 sarebbe stato inviato, insieme ad altri vescovi e prelati, dal re Childeberto II a Poitiers per ristabilire l’ordine e la disciplina ecclesiastica nel locale monastero di Santa Croce, fondato non molto tempo prima da san Radegonda. Le due citazioni di san Gregorio relative a Ebregisilo non possono che riferirsi a una stessa persona, diversamente indicata; d’altra parte la cronotassi dei vescovi di Colonia, redatta tra l'870 e l'889, non ricorda, tra san Severino (397) e Solario (614), che un Carentinus e un Ebregisilo, il quale deve corrispondere all'Ebregisilo cui san Gregorio attribuisce la missione suddetta. Il Martirologio Romano riporta inoltre che, dimorando Ebregisilo a Tongres (Belgio) e recandosi tutto

 
Santo del giorno 23 ottobre: San Vero di Salerno vescovo PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 23 ottobre: San Vero di Salerno vescovo   San Vero è il terzo vescovo di Salerno. Molto incerta è l'origine della diocesi. La tradizione tramanda i nomi di alcuni santi vescovi salernitani vissuti nei primi tempi, intorno al V secolo, Bonosio, Grammazio, Vero e Valentiniano. Tuttavia il primo vescovo storicamente documentato è Gaudenzio, presente al sinodo romano del 499. San Vero è detto anche Ursus nel “Liber confratrum” di san Matteo (secoli XI e XII).  Nella cronotassi ufficiale della diocesi di Salerno, è stato inserto tra san Grammazio e San Valentiniano. Se san Grammazio si ritiene sia deceduto nel 490 e Gaudenzio, quinto vescovo lo troviamo citato nel 499, anche San Vero lo dobbiamo collocare alla fine del V secolo. Risulta incerto e breve il

 
Santo del giorno 22 ottobre: San Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) papa PDF Stampa E-mail
Sabato 22 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 22 ottobre: San Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) papa   Karol Józef Wojtyła, eletto Papa il 16 ottobre 1978, nacque a Wadowice, città a 50 km da Cracovia in Polonia, il 18 maggio 1920. Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941. A nove anni ricevette la Prima Comunione e a diciotto anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore Marcin Wadowita di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di Cracovia. Quando le Santo del giorno 22 ottobre: San Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) papa   forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939, il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania. A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall’Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo, fu uno dei promotori del "Teatro Rapsodico", anch’esso clandestino. Dopo la guerra, continuò i suoi studi

 
Santo del giorno 21 ottobre: Beato Carlo I d’Asburgo imperatore d'Austria e re apostolico d'Ungheria PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 21 ottobre: Beato Carlo I d’Asburgo imperatore d'Austria e re apostolico d'UngheriaCarlo Francesco Giuseppe di Asburgo Lorena (Karl Franz Josef von Habsburg-Lothringen, figlio primogenito dell'arciduca Ottone d'Austria), nacque nel castello di Persenburg (Austria) sul Danubio il 17 agosto 1887, dall’arciduca Ottone d’Austria e dall’arciduchessa Maria Giuseppina di Sassonia; ed era pronipote dell’imperatore Francesco Giuseppe I (1830-1916).  La mamma, ricca di fede e di carità cristiana, sottrasse il piccolo agli istitutori dello Stato e lo educò personalmente e affidandolo ad ottimi maestri cattolici. La buona e devota madre, influenzò fortemente l’animo del giovane principe; ebbe una formazione umanistica sotto la guida di eccellenti precettori; poi proseguì i suoi studi presso il famoso “Schottengymnasium” dei Benedettini di Vienna, dove dai compagni veniva chiamato ‘arcicarlo’.  A 16 anni, intraprese la carriera militare. Viveva come uno qualsiasi dei suoi soldati. Sapeva comandare e ubbidire. Nelle

 
Santo del giorno 20 ottobre: San Caprasio di Agen martire PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 20 ottobre: San Caprasio di Agen martireIl 20 ottobre, nelle aggiunte al Martirologio Geronimiano, è commemorato Caprasio (fr. Caprais), al quale, come ricorda san Gregorio di Tours, fu dedicata una chiesa divenuta in prosieguo di tempo, dopo varie vicende e in seguito al Concordato del 1801, la cattedrale di Agen in Aquitania, ora in Francia. Purtroppo, le notizie su Caprasio sono state trasmesse da leggende agiografiche non anteriori al secolo IX, nelle quali è arduo distinguere il vero dalle leggende. In un codice del secolo X si trova una passio di Caprasio che, tuttavia, è una riproduzione di quella di san Sinforiano di Autun; in genere, però, tutti gli altri codici narrano le vicende di Caprasio unitamente a quelle di santa Fede, martire anch'ella ad Agen. Secondo questi testi, Caprasio, per sfuggire alla persecuzione di Diocleziano, si era ritirato in una spelonca. Venuto a conoscenza del martirio di Fede, desiderò esserne partecipe e, confortato da un prodigio, si presentò al giudice Daciano che, lusingandolo, cercò dapprima di indurlo ad apostatare, ma poi, vedendolo irremovibile, lo consegnò ai carnefici. Mentre il martire era torturato, si convertirono due fratelli, Primo e Feliciano, che, insieme con Fede e Caprasio, furono decapitati il 6 ottobre. I corpi dei quattro, esposti in una piazza, furono trafugati dai cristiani e sepolti onoratamente; in seguito furono traslati dal vescovo Dulcizio nella chiesa dedicata alla Vergine. Dopo l'invenzione del corpo (secolo V), il culto di Caprasio ebbe un grande sviluppo, tanto che, nel secolo XIV, egli era ritenuto il protovescovo di Agen.

estratto da: http://www.santiebeati.it

da Centro Cultura Popolare

 
Santo del giorno 19 ottobre: Beato Antonio di Vercelli francescano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 19 ottobre: Beato Antonio di Vercelli francescanoIl beato Antonio di Vercelli è un francescano vissuto nel XVI secolo. Non deve essere confuso con l’omonimo beato da Vercelli, vissuto nel secolo precedente. Il beato Antonio era nato in una famiglia ricca di Cremona. Entrò molto giovane tra i minori osservanti, in un convento della provincia di Novara. “Il suo intento era quello, di “voler fuggire le morbidezze e vivere

 
Santo del giorno 18 ottobre: Santi Procolo, Eutiche e Acuzio martiri di Pozzuoli PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 18 ottobre: Santi Procolo, Eutiche e Acuzio martiri di PozzuoliLa vicenda dei martiri puteolani Procolo, Eutiche e Acuzio, va posizionata nel secolo IV, ed è strettamente collegata al martirio del grande e più conosciuto, vescovo san Gennaro e degli altri martiri Sosso, Festo e Desiderio. I nomi dei sette martiri compaiono in sette antichi ‘Atti’, ‘Passio’, ‘Vitae’, sebbene tutti parlando in primo piano di san Gennaro, del suo famoso miracolo della liquefazione del sangue e poi delle varie traslazioni delle reliquie dei martiri, con destinazioni diverse e del loro culto in varie località. Dei vari autorevoli documenti sopra citati, vi sono gli “Atti Puteolani” o “Acta s. Proculi”, che illustrano le gesta del martire Procolo; questi “Atti” furono rinvenuti nell’Archivio della Curia di Pozzuoli e pubblicati per la prima volta dal gesuita bollandista Stilting, nel 1867 a Parigi. Non potendo accedere a questo Archivio, ci si deve limitare a citare

 
Santo del giorno 17 ottobre: Beate 11 Martiri Orsoline di Valenciennes PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 17 ottobre: Beate 11 Martiri Orsoline di Valenciennes  Il massacro delle orsoline di Valenciennes s'inquadra nella storia del Terrore scoppiato nella diocesi di Cambrai (nord Francia) durante la rivoluzione francese. Tutto cominciò il 30 settembre 1790. Quel giorno i commissari della municipalità di Valenciennes, in ottemperanza al decreto della Costituente, si presentarono al convento delle orsoline per fare l'inventario dei beni della comu­nità da requisire e chiedere alle suore se avevano l'intenzione di perseverare nella loro vocazione. Le suore erano allora trentadue e la loro superiora era madre Clotilde Paillot, che era stata eletta il 13 febbraio precedente. La loro risposta fu unanime: intendevano restare orsoline vota­te all'educazione delle giovinette della città. Per un paio d'anni le cose andarono avanti confusamente, e nonostante intralci di ogni genere, la comunità riuscì a sopravvivere. Ma la posizione strategica della città, al centro della zona di frontiera nel corso delle alterne vicende della guerra che allora si combatteva fra la Francia e il resto d'Europa, avrebbe finito per

 
Santo del giorno 16 ottobre: San Gallo eremita a Bregenz PDF Stampa E-mail
Domenica 16 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 16 ottobre: San Gallo eremita a BregenzIl piú antico documento su Gallo è un frammento della Vita che B. Krusch data dalla fine del secolo VIII. Il monaco Vettino compose una seconda biografia tra l'816 e l'824. Valafrido Strabone scrisse, verso l'834, una terza Vita e rimaneggiò una raccolta di miracoli composta da Gozberto il Giovane, monaco di San Gallo. Una Vita ritmica, pervenuta sotto il nome dello stesso Valafrido, è in realtà di un anonimo del secolo IX. Altri documenti posteriori non apportano niente di nuovo. Nonostante queste Vitae, san Gallo è poco conosciuto. Scartate le leggende e ciò che è incerto, si può dire che, nato in Irlanda verso la metà del secolo VI, fu uno dei dodici discepoli di san Colombano, che lo accompagnarono nel continente. Visse prima a Luxenil col suo maestro, poi lo seguí di nuovo nei suoi spostamenti, specialmente quando partí per l'esilio l'anno 610. Insieme andarono fino a Bregenz, sulle rive del lago di Costanza, ma allorché Colombano dové partire per l'Italia, verso l'anno 612, si separarono e Gallo andò

 
Santo del giorno 15 ottobre: San Sabino di Catania vescovo PDF Stampa E-mail
Sabato 15 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 15 ottobre: San Sabino di Catania vescovoSan Sabino è stato un vescovo di Catania vissuto nel secolo VIII. Nella lista dei vescovi è collocato al sedicesimo posto dopo san Giacomo e prima di san Leone II. Secondo la tradizione è ricordato come uno dei vescovi stimati e apprezzati di Catania. Non sappiamo quando durò il suo episcopato; sappiamo che a un certo punto oppresso dalla gestione della diocesi decise di ritirarsi in un monastero alle pendici dell’Etna per dedicarsi completamente alla preghiera. La sua scelta di vita ascetica venne imitata da alcuni suoi discepoli che lo seguirono e lo vollero come maestro. Non sappiamo in quale località si ritirò; solo alcuni agiografi hanno individuato la località nel territorio dell’antica contrada, immersa nella pace e nella tranquillità dei boschi del luogo, detta Zafferana Etnea. San sabino morì in quella località il 15 ottobre 760. Le poche informazioni sulla biografia di san Sabino sono tratte dalla vita del suo successore Leone II. La festa per san

 
Santo del giorno 14 ottobre: San Venanzio di Luni vescovo PDF Stampa E-mail
Venerdì 14 Ottobre 2022 00:00

Santo del giorno 14 ottobre: San Venanzio di Luni vescovo L’antica diocesi di Luni venerava quale primo vescovo san Basilio, annoverato dalla Bibliotheca Sanctorum, tanto che nel VII secolo era nota come Ecclesia Basiliana, come si evince da alcune monete. Altri pastori santi ancora oggi venerati sono Venanzio, Terenzio e Ceccardo. Il 14 ottobre è festeggiato San Venanzio, vescovo della città ormai scomparsa, dal 594 al 603. Nel 594 Venanzio succedette a Terenzio nell’episcopato di Luni ed ebbe particolare cura del clero e dei monaci. Esistono sul suo conto parecchi documenti biografici risalenti al periodo del suo episcopato, la sua santità e la sua attività apostolica sono infatti egregiamente documentate nella corrispondenza e ne “I Dialoghi” di San Gregorio Magno, papa suo contemporaneo e amico stimato, che lo cita varie volte e dove è presentato come viro venerabili Venantio, Lunensi Episcopo. Da lui apprese molti portenti ivi narrati: ad esempio il miracolo compiuto da san Frediano, vescovo di Lucca, che deviò il fiume Serchio servendosi di un semplice rastrello. Ben poco invece ci è pervenuto sui primi e sugli ultimi anni della vita di san Venanzio. Nel VI secolo fiorì il

 
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