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Santo del Giorno
Santo del giorno 17 agosto: Sant'Anastasio di Terni vescovo PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 17 agosto: Sant'Anastasio di Terni vescovoIgnoto fino al secolo IX, le notizie esistenti sono del secolo XV, a cui risale la più antica copia del testo che ci riferisce l'invenzione e traslazione del suo corpo, avvenuta, pare, al tempo del re Lotario (840). Una notte il santo sarebbe apparso a un contadino di Castro San Geminiano ordinandogli di recarsi a Terni nella chiesa della Vergine e di ricercare il suo corpo sepolto a sinistra dell'ingresso. Il contadino dapprima trascurò l'ordine ricevuto, ma poiché il santo continuava nel suo comando si arrese; purtroppo le sue ricerche rimasero infruttuose. Poco dopo però, dovendosi seppellire un defunto nella stessa chiesa, si trovò occasionalmente il sepolcro di Anastasio. Apertolo apparve il corpo rivestito di abiti pontificali preziosi. L'accaduto fu riferito al vescovo di Spoleto che, accorso sul posto e convinto dai miracoli operati dal santo, gli fece erigere un altare. Se la predetta relazione merita fede almeno per la sostanza del fatto, bisogna ammettere che Anastasio sia

 
Santo del giorno 16 agosto: Santo Stefano re d'Ungheria PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 16 agosto: Santo Stefano re d'UngheriaNell’anno 983 venne consacrato vescovo di Praga Adalberto, un personaggio dietro al cui nome germanico si celava in realtà un autentico slavo, Voytech, appartenente a una nobile famiglia della Boemia. Quando la principessa Adelaide gli chiese di inviare missionari in terra ungherese, egli finì per unirsi a loro e a lungo si è sostenuto che proprio ad Adalberto si dovesse la conversione del principe magiaro Geza, che venne da lui battezzato nel 985 insieme al figlio Vajk, al quale fu imposto il nome di Stefano e che diventerà il vero artefice della definitiva cristianizzazione dell’Ungheria. Stefano nacque fra il 969 e il 975, intorno al 995-996 sposò Gisella, figlia del Duca di Baviera e nel 997 succedette al padre sul Trono d’Ungheria. Ciò lo costrinse a un’aspra guerra contro un altro pretendente alla Corona, e nel 1000 Papa Silvestro II, con il beneplacito dell’Imperatore Ottone III, gli fece pervenire le insegne regali: nel Natale di quello stesso anno Stefano fu

 
Santo del giorno 15 agosto: Sant'Arduino di Rimini sacerdote eremita PDF Stampa E-mail
Domenica 15 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 15 agosto: Sant'Arduino di Rimini sacerdote eremitaSan Pier Damiani, qualora si trovava a dover dimostrare la validità e l’efficacia dei sacramenti anche se amministrati da sacerdoti e prelati indegni, soleva citare l’esempio di Arduino di Rimini, morto da alcuni decenni, il cui ricordo era però ancora ben vivo in tutta la Romagna. Arduino, infatti, aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale dal vescovo di Rimini Uberto, noto simoniaco, che aveva acquistato la sua carica in cambio d’oro. Eppure, l’ordinazione da parte di questo indegno prelato non impedì ad Arduino di vivere in modo esemplare e di morire in odore di santità. Pier Damiani, grande oppositore contro la simonia, poteva dunque trarre da ciò argomenti in favore alla sua tesi, cioè che l’efficacia dei sacramenti non dipende dai meriti di chi li amministra concretamente, bensì deriva dagli infiniti meriti del Cristo. Arduino era nato a Rimini verso la metà del X secolo ed era stato discepolo del rettore della chiesa di San Gregorio, Venerio. Spinti dal desiderio di raggiungere un maggiore grado di perfezione e di santità, maestro e discepolo si trasferirono nella piana ravennate, trovando rifugio nella solitaria chiesa di Sant’Apollinare in Classe, oggi famosa per la sua luminosa architettura e

 
Santo del giorno 14 agosto: Santi Antonio Primaldo e 800 compagni martiri d'Otranto PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 14 agosto: Santi Antonio Primaldo e 800 compagni martiri d'OtrantoNell’anno 1480, neppure trent’anni dopo l’occupazione di Costantinopoli da parte del sultano turco Maometto II che aveva fatto cadere l’Impero Romano d’Oriente, papa Sisto IV, giustamente preoccupato dalle mire espansionistiche musulmane, si prodigò inutilmente affinché si formasse una lega cristiana di difesa. Il progetto ottomano era grandioso: occupare Otranto, conquistare il sud d’Italia, poi su, fino alla Francia e ricongiungersi con i musulmani di Spagna. Il 28 luglio centocinquanta navi turche, con diciottomila uomini, sbarcarono sulla lunga spiaggia presso i Laghi Alimini. Il Re di Napoli, Ferdinando I d’Aragona, era in Toscana e la sua guarnigione, impaurita, si dileguò. Fu intimata la resa, ma i capitani, Francesco Zurlo e Antonio de’ Falconi, risposero gettando simbolicamente in mare le chiavi della città. Per dodici terribili giorni Otranto venne bombardata sia da terra che da mare, fino a quando i mori riuscirono a penetrare all’interno abbattendo una porta secondaria delle mura. Massacrarono tutti coloro

 
Santo del giorno 13 agosto: San Ponziano papa martire PDF Stampa E-mail
Venerdì 13 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 13 agosto: San Ponziano papa martirePonziano, romano figlio di un tale Calpurnio, venne eletto al pontificato di Roma nel 230. La fonte principale di questa e di altre notizie è il Catalogo Liberiano, che offre informazioni sull’episcopato di Ponziano, durato poco più di cinque anni. Una notizia abbastanza sicura riguarda l’assenso di Ponziano alla decisione del vescovo di Alessandria Demetrio di condannare il teologo Origene – legato alla Chiesa di Alessandria e allo stesso Demetrio – che, a insaputa di Demetrio, era stato ordinato sacerdote dai vescovi Teoctisto di Cesarea e Alessandro di Gerusalemme. La fine violenta dell’imperatore Alessandro Severo (222-235), tollerante con i cristiani, assassinato durante una rivolta militare che espresse come nuovo imperatore Massimino il Trace (235-238), segnò un brusco mutamento nelle condizioni generali

 
Santo del giorno 12 agosto: Santi Aniceto e Fozio martiri PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 12 agosto: Santi Aniceto e Fozio martiriAniceto e Fozio furono martirizzati a Nicomedia nell’odierna Turchia nel 305. Secondo i loro Atti, che i Bollandisti ritennero fittizi, avendo Aniceto, ufficiale (comes) dell'esercito, contestato pubblicamente a Diocleziano l'errore del paganesimo, fu condotto nel circo per essere sbranato dalle fiere: ma queste si ritrassero e, anzi, un leone gli lambì il volto per detergerne il sudore. Subito dopo, un terremoto, segno della collera divina, sconvolse la città, rovesciando gli idoli di Ercole e uccidendo numerosi pagani. Mentre il santo subiva torture terribili quanto inefficaci, Fozio, suo nipote, si presentò a Diocleziano rimproverandogli l'effusione di tanto sangue innocente; immediatamente associato ad Aniceto, ne condivise il glorioso destino. Aniceto e Fozio, infatti, furono bruciati vivi, ma i loro corpi non incene­rirono e poterono essere sepolti cristianamente. Qualche anno dopo la loro morte il corepiscopo Dulcizio fece costruire un oratorio dedicato ai martiri a Defeusa, piccola isola situata tra Samo e Lesbo. I due martiri di

 
Santo del giorno 11 agosto: Santa Chiara di Assisi vergine PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 11 agosto: Santa Chiara di Assisi vergineLa sera della domenica delle Palme (1211 o 1212) una bella ragazza diciottenne fugge dalla sua casa in Assisi e corre alla Porziuncola, dove l’attendono Francesco e il gruppo dei suoi frati minori. Le fanno indossare un saio da penitente, le tagliano i capelli e poi la ricoverano in due successivi monasteri benedettini, a Bastia e a Sant’Angelo.  Infine Chiara prende dimora nel piccolo fabbricato annesso alla chiesa di San Damiano, che era stata restaurata da Francesco. Qui Chiara è stata raggiunta dalla sorella Agnese; poi dall’altra, Beatrice, e da gruppi di ragazze e donne: saranno presto una cinquantina. Così incomincia, sotto la spinta di Francesco d’Assisi, l’avventura di Chiara, figlia di nobili che si oppongono anche con la forza alla sua scelta di vita, ma invano. Anzi, dopo alcuni anni andrà con lei anche sua madre, Ortolana. Chiara però non è fuggita “per andare dalle monache”, ossia per entrare in una comunità nota e stabilita. Affascinata dalla predicazione e

 
Santo del giorno 10 agosto: Sant'Erico (Erik) IV re di Danimarca martire PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 10 agosto: Sant'Erico (Erik) IV re di Danimarca martireErico, primo figlio di Valdemar Sejr e di Berengaria, nacque nel 1216 e visse in uno dei più tormentati periodi che la Danimarca abbia attraversato. Era stato nominato duca della regione di Sonderjylland nel 1218 ed era stato incoronato re nel 1232, ma cominciò a regnare nel 1241. Uno dei suoi fratelli, Abele, rifiutò di riconoscerlo re e ne nacque una guerra intestina fra i numerosi fratelli durante la quale la più gran parte del Sonderjylland fu devastata. Nel 1249 progettò una crociata in Estonia e per sostenere le spese mise un'imposta su ogni aratro, provocando una sommossa nella Scania, la parte meridionale dell'attuale Svezia, che allora apparteneva alla Danimarca. Da questa imposta gli derivò il sopranno­me di Plovpennings, con il quale è passato alla sto­ria (da plov = aratro e penning — moneta, da­naro). La crociata fu rimandata, ma l'anno dopo Erico entrò improvvisamente nel paese di Abele e co­strinse il fratello a sottomettersi. Poco dopo, du­rante una discussione, Abele fece prendere il fra­tello a tradimento e lo consegnò a uno dei suoi nemici mortali, che, fattolo decapitare, ne buttò il cadavere in mare (10 agosto 1250). Quando, il gior­no dopo, il cadavere fu trovato da alcuni pescatori, fu sepolto dai «frati neri» (così si chiamavano allora nel Nord i Domenicani) nella loro chiesa. Nel 1257 fu trasportato nella chiesa di Ringsted, dove sono sepolti molti re danesi. La impressio­nante morte di Erico e la sorte che, come un castigo di Dio, era toccata ai suoi assassini (tutti moriro­no di morte violenta), fecero sì che il popolo dane­se lo considerasse come un martire e molte con­fraternite sorgessero in suo onore e col suo nome. La sorte tragica del re Erico offrì materia al grande poeta danese Ohlenschlager (1779-1850) per un dramma, Enrico ed Abele, scritto nel 1820. La

 
Santo del giorno 9 agosto: Beato Giovanni Guarna da Salerno domenicano PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 9 agosto: Beato Giovanni Guarna da Salerno domenicano Giovanni Guarna, nato a Salerno nel 1190, di nobile stirpe normanna, ricevette l’abito dei Predicatori dalle mani del santo Padre Domenico che ebbe, nel 1219, anche come guida e maestro. Fu suo gran merito far tesoro dei suoi preziosi ammaestramenti, tanto che si poteva affermare che in lui era passato lo spirito di Domenico. Il Padre lo mandò insieme a dodici compagni a propagare l’Ordine in Toscana, e sebbene Giovanni fosse il più giovane, fu messo alla testa di tutti, a dimostrazione di quanta stima avesse per lui Domenico. Il drappello si fermò a Firenze il 20 novembre 1221 presso Santa Maria Novella. In breve Giovanni fu padrone dei cuori. Il popolo accorreva in gran numero ad ascoltarlo. I peccatori si convertivano, e in tutti ci fu un risveglio e un rifiorire della vita cristiana, tanto che i cittadini vollero fra loro nuovi Predicatori. Per incarico di Papa Gregorio IX, il beato Giovanni riformò il monastero benedettino di Sant’Antimo. Verso il 1230 fondò a San Jacopo di Ripoli la prima

 
Santo del giorno 8 agosto: San Crescentino (Crescenziano) di Città di Castello martire PDF Stampa E-mail
Domenica 08 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 8 agosto: San Crescentino (Crescenziano) di Città di Castello martireSu san Crescentino non esistono documenti, né lapidi, né epigrafi, precedenti al secolo VII che lo ricordino. Secondo una ‘passio’ fittizia, appunto del VII secolo, Crescentino, chiamato anche Crescenziano, era un soldato romano, fuggito nella campagna dell’antica ‘Tifernum’, dove avrebbe ucciso un dragone che terrorizzava la zona. Poi venne catturato dai suoi inseguitori e sarebbe stato ucciso il 1° giugno durante la persecuzione di Diocleziano e sepolto nel luogo detto ‘Gaddi’ o ‘Saddi’. Sul posto fu eretto un tempio nel quale dimorarono il vescovo della città san Florido e il prete sant’Amanzio che poi, dopo la loro morte, furono sepolti anch’essi nella chiesa. Le sue reliquie sarebbero state donate a Mainardo, vescovo di Urbino, ma si pensa anche che furono rapite. Il corpo del martire Crescentino fu ritrovato il 18 dicembre 1360 e, come per altri casi, fu ritenuto vescovo di Città di Castello. Ma l’ipotesi più favorevole indica che le reliquie del martire romano Crescentino, sepolto sulla via Ostiense, siano state mandate a Città di Castello in un imprecisato periodo e deposte sotto l’altare della Basilica. In seguito, come è avvenuto spesso, san Crescentino è stato considerato un martire

 
Santo del giorno 7 agosto: Beato Bartolomeo da Urbino diacono PDF Stampa E-mail
Sabato 07 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 7 agosto: Beato Bartolomeo da Urbino diaconoIl Beato Bartolomeo da Urbino è un diacono francescano. Nato in una nobile famiglia dalle parti di Urbino, studiò diritto a Padova. La tradizione vuole che nessuno nello studio potesse eguagliarlo. Finiti gli studi si stabilì a Padova dove, attraverso il suo lavoro, divenne molto ricco e sposò la nobile Dorotea dei conti di Panico di Bologna. Dal matrimonio nacquero tre figli maschi e tre femmine. Rimasto vedovo, la tradizione ci narra che morirono di peste i suoi tre figli maschi. Dopo queste vicissitudini, consentì alle figlie di trasferirsi in un monastero, che era stato fondato dalla nobile Dorotea nel 1439 e decise di vestire l’abito francescano. Divenne diacono. Nel Martyrologium Franciscanum si riporta che visse molti anni in continua e ininterrotta umiltà e preghiera. Si ricorda che fu un grande predicatore e che i suoi sermoni facevano un gran bene alle anime che venivano ad ascoltarlo. Morì molto vecchio, in concetto di santità, nel convento di Padova, il 7 agosto 1439. Il beato Bartolomeo è ricordato e commemorato il 7 agosto.

estratto da: http://www.santiebeati.it

da Centro Cultura Popolare

 
Santo del giorno 6 agosto: Sant'Anna Paleologina (Giovanna di Savoia) imperatrice bizantina PDF Stampa E-mail
Venerdì 06 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 6 agosto: Sant'Anna Paleologina (Giovanna di Savoia) imperatrice bizantinaFiglia di Amedeo V, conte di Savoia, e di Maria di Brabante, sua seconda moglie, Giovanna nacque intorno al 1306. Perduto il padre nel 1323 e ritornata la madre, forse, nel Brabante, Giovanna rimase presso il fratellastro Edoardo, conte di Savoia. Quando l'imperatore di Bisanzio, Andronico III Paleologo, rimase vedovo, nell'agosto 1324, di Agnese di Brunswick, per il tramite del marchese del Monferrato, Teodoro Paleologo, zio di Andronico, si svolsero trattative per dare all'imperatore in moglie la giovane principessa sabauda, onde assicurare la continuità alla dinastia dei Paleologi. Questi, che avevano pericolosi nemici e nei principi ottomani e negli Angioini di Napoli, cercavano con insistenza legami con i principi di Occidente disposti ad aiutarli. Nel luglio 1325 ambasciatori imperiali partirono da Costantinopoli per conchiudere il matrimonio; il contratto nuziale fu pattuito a Chambéry il 22 settembre e nell'ottobre la diciottenne nuova imperatrice s'imbarcò a Savona. Il papa Giovanni XXII non vide di buon occhio l'unione: era da temere, infatti, che non fosse la sposa a convertire lo sposo alla fede cattolica, ma che ella stessa venisse spinta verso la Chiesa greca. In verità, se per il matrimonio Giovanna di Savoia diventò ufficialmente ortodossa col nome di Anna, non modificò, tuttavia, i suoi sentimenti di devozione alla Chiesa cattolica e di attaccamento alla famiglia e alla patria di origine. Visse accanto al marito circa sedici anni, rendendolo padre sei volte e dimostrandosi degna della sua fiducia. Il marito Andronico, dimostrando per lei il massimo riguardo, permise che alla sua corte rimanessero dame e cavalieri savoiardi, che formarono in

 
Santo del giorno 5 agosto: Beato Bernardo da Fabriano francescano PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Agosto 2021 00:00

Santo del giorno 5 agosto: Beato Bernardo da Fabriano francescanoNella provincia della Marca “fiorì il divoto fra Bernardo Antico da Fabriano”, molto assiduo nell’orazione e contemplazione, che morì nel 1421. Tuttavia in maniera difforme nel leggendario francescano si dice che è morto nel 1422. Singolare il racconto che ci è stato tramandato sugli ultimi attimi di vita: “Finalmente vecchio d’età e ricco di meriti prevedendo l’ora della sua morte pregò con grande istanza i Frati, che cavassero la fossa per seppellirlo innanzi alla porta della Chiesa, per dove si passa la Chiostro, e fattala si mise subito a letto, e con tutto che paresse ai frati ch’ei fosse sano, alla presenza loro nondimeno diede l’anima al creatore nel convento di San Pietro di Camerino circa il 1422”. La tradizione tramandata ci ricorda che morì ottuagenario a Camerino nelle Marche. Il suo corpo fu collocato nella chiesa di San Pietro, nel sepolcro che egli si era costruito sapendo il giorno esatto in cui sarebbe morto. La festa del beato ricorre il 5

 
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