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Home Gazzetta dj Comunicati Coraggiosa ordinanza del sindaco Massimo Bello avverso la incredibile sentenza della Corte europea di Strasburgo
Coraggiosa ordinanza del sindaco Massimo Bello avverso la incredibile sentenza della Corte europea di Strasburgo PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Novembre 2009 11:46
Coraggiosa ordinanza del sindaco avverso la sentenza di Strasburgo Dopo i clamori sollevati dalla controversa sentenza della Corte europea di Strasburgo contro i Crocefissi nelle aule scolastiche, pubblichiamo il testo della coraggiosa ordinanza del sindaco di Ostra Vetere (AN) Massimo Bello, che si oppone alla sentenza comminando multe ai trasgressori: "Registro Generale n. 51 ORDINANZA SINDACALE N. 11 DEL 06-11-2009 - Oggetto: ESPOSIZIONE CROCIFISSO NELLE AULE SCOLASTICHE E NEGLI EDIFICI ED UFFICI PUBBLICI L'anno duemilanove addì sei del mese di novembre, il Sindaco BELLO MASSIMO, ORDINA, VISTA la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo del 3 novembre 2009 che accogliendo il ricorso ad essa presentato, nella sostanza, vieta di tenere affisso il crocifisso nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado; VISTI i Regolamenti del 1924 e del 1927 sugli arredi scolastici, i quali prevedevano l'affissione dei crocifissi nelle scuole; VISTA l'Ordinanza n. 389 del 13.12.2004 della Corte Costituzionale, con la quale si dichiarava inammissibile la questione di incostituzionalità, sollevata dal Tar del Veneto, sui Regolamenti prima citati, nella parte in cui gli stessi includevano il crocifisso tra gli arredi delle aule scolastiche, non violando di fatto i principi di imparzialità e laicità dello Stato; VISTA la sentenza della VI Sezione del Consiglio di Stato n. 556 del 13.02.2006 che definiva che l'apposizione del crocifisso nelle aule "non appare censurabile rispetto al principio di laicità dello Stato italiano" essendo "simbolo idoneo ad esprimere l'elevato fondamento dei valori civili, che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato"; RITENUTO che il crocifisso esprima in Italia, in chiave simbolica, l'origine religiosa di valori civilmente rilevanti quali tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, libertà, solidarietà, rifiuto di ogni discriminazione; CONSIDERANDO che l'esposizione del crocifisso in sede non religiosa non assume un significato discriminatorio sotto il profilo religioso, poiché rappresenta valori civilmente rilevanti che ispirano il nostro Ordine costituzionale, emergono dalle norme fondamentali della Carta costituzionale, sono base del nostro convivere civile, delineando la laicità propria dello Stato a prescindere dalla religione seguita dagli alunni (come definito nella sentenza della Corte costituzionale di cui sopra); VISTO che il Governo Italiano ha presentato ricorso presentato dallo Stato italiano, sia necessario preservare le attuali tradizioni e mantenere nelle aule scolastiche di questo Comune la presenza del crocifisso; VISTO il Decreto Maroni sulla Sicurezza, siglato il 05.08.2009; O R D I N A Per le motivazioni di cui in premessa, e in condivisione con il ricorso dello Stato Italiano, di mantenere il crocifisso nelle aule delle scuole e negli edifici ed uffici pubblici in genere ricadenti nel territorio del Comune di Ostra Vetere, come espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato Italiano. Il presente provvedimento sarà notificato per l'esecuzione del Dirigente dell'Istituto Comprensivo di Corinaldo per la trasmissione ai singoli plessi del Comune di Ostra Vetere, ed affisso all'Albo pretorio. Il personale della Polizia Municipale e gli agenti tutti della Forza pubblica sono tenuti a controllare l'osservanza della presente Ordinanza. Ai trasgressori della presente Ordinanza sarà applicata sanzione amministrativa di euro 500,00. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso: - al Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione dello stesso, ai sensi della Legge 1034/1971; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi del D.P.R. 1199/1971, entro il termine di 120 giorni dalla data di notifica dello stesso. Il Sindaco (Massimo Bello)".
 

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