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Home Comunità montenovonostro Ostra Vetere: Mensilario del terremoto M. 5.7 in Adriatico a largo di Fano il 9 novembre 2022
Ostra Vetere: Mensilario del terremoto M. 5.7 in Adriatico a largo di Fano il 9 novembre 2022 PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Dicembre 2022 18:30

Ostra Vetere: Mensilario del terremoto M. 5.7 in Adriatico a largo di Fano il 9 novembre 2022Due scosse di terremoto molto forti, con epicentro al largo della costa marchigiana in provincia di Pesaro a una profondità di 8 km, poco dopo le 7 del mattino del 9 novembre 2022 sono state intensamente avvertite in varie zone delle Marche, da Ancona a Fano e Urbino: le case hanno tremato per diversi secondi. Sono state circa 70 le scosse registrate dopo il primo sisma di magnitudo Richter 5.7 avvertito alle 07:07, la più forte pochi minuti dopo con magnitudo Richter 5.2. Le repliche hanno seguito poi una graduale riduzione. Alcuni danni si sono verificati alla stazione ferroviaria di Ancona dove sono caduti pezzi di muratura nella prossimità delle pensiline e sono state oltre 1000 le chiamate al 112 segnalazioni di allerta del sistema di protezione civile, le prefetture, i vigili, i Comuni, ed è stato consigliato a tutti la chiusura delle scuole, soprattutto nelle province di Ancona e Pesaro Urbino per una verifica degli edifici. Il sisma è stato avvertito distintamente in quasi tutta l'Italia centro settentrionale. A Bologna e in Romagna la scossa è stata sentita specialmente ai piani alti delle case. Diverse segnalazioni oltre che da Bologna anche da Rimini, Ravenna, Cesena, ma anche in Umbria e nel Lazio. Seppure non si sia trattato della magnitudo più alta registrata in quell'area, già nel 1930 ci fu il terremoto di Senigallia e, nei primi del '900, un sisma a Rimini con magnitudo intorno a 6. I vigili del fuoco di Ancona hanno segnalato che la clinica privata Villa Igea è stata evacuata parzialmente la struttura e a Palazzo delle Marche, sede dell'Assemblea legislativa, sono caduti alcuni frammenti di intonaco negli uffici. Ai Vigili del Fuoco sono arrivate anche segnalazioni di ascensori bloccati e caduta di calcinacci e c'è molta paura tra la popolazione. In diverse città delle Marche sono state precauzionalmente sospese le lezioni scolastiche e universitarie. In particolare a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona scuole chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Anche l'Università è restata chiusa. A Pesaro docenti e studenti dell'istituto tecnico professionale Benelli sono dovuti scappare all'esterno della scuola e non sono rientrati nelle classi per ragioni di prudenza. Solo dalle 11.50 è ripresa la circolazione ferroviaria sulle linee Adriatica, Ancona-Roma e Rimini-Ravenna, sospesa in via precauzionale dalle ore 7.15 a seguito di una scossa di terremoto che ha interessato la zona, dopo i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS). Per il presidente dell'Ordine dei Geologi delle Marche l’"ipotesi che il sisma sia stato causato dalle trivellazioni in mare alla ricerca di gas e idrocarburi è da escludere". Si deve ricordare che il 30 ottobre 2016 avvenne l’ultimo grave terremoto di cui ancora il paese porta le ferite con la persistente chiusura del monumento più bello e importante di Ostra Vetere, la splendida abbazia neogotica di Santa Maria Annunziata di Piazza tuttora chiusa al culto per i danni che ha subito (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/60945-ostra-vetere-proprio-laggiu-sulla-punta-dello-stivale-ma-loro-non-sentono). La mattina di quel 30 ottobre, alle 07:40, si era verificata una scossa di magnitudo 6.5, percepita in gran parte della penisola italiana, addirittura in Austria (nella regione di Salisburgo e in Carinzia) e sulle coste balcaniche, risultando la più forte scossa di terremoto in Italia dal sisma dell’Irpinia del 1980. Il sisma si era originato a 9,4 chilometri di profondità, con epicentro in provincia di Perugia tra i paesi di Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera.  In seguito si verificarono anche repliche di magnitudo compresa tra 3.5 e 4.8. A Norcia crollò la basilica di San Benedetto e la concattedrale di Santa Maria Argentea; la frazione di Castelluccio, con circa il 60% delle case crollate, venne ampiamente distrutta (https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_Centro_Italia_del_2016_e_del_2017). Eppure anche il 29 ottobre 2021, preceduta da un boato, la terra ha tremato nuovamente e seminato paura in tutto l'Alto Adriatico, da Rimini ad Ancona, fino all'Umbria. La paura è stata forte, tanto che il giorno successivo, sabato 30 ottobre 2021, tutte le scuole di Fano sono restate chiuse, così come a Montefelcino (https://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/terremoto-oggi-1.6973713). Ma pare che la storia non insegni niente. O meglio, pare che la storia non insegni niente agli amministratori responsabili della gestione comunale negli ultimi 40 anni. Ma noi non dimentichiamo e sappiamo bene di chi è la responsabilità.

 

da montenovonostro

 

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