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Home Comunità giustiziagiusta Messina: “giustiziagiusta” sui due magistrati Marco Di Mauro e Maurizio Musco indagati per corruzione
Messina: “giustiziagiusta” sui due magistrati Marco Di Mauro e Maurizio Musco indagati per corruzione PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Febbraio 2018 16:09

Messina giustiziagiusta sui due magistrati Marco Di Mauro e Maurizio Musco indagati per corruzioneDalla associazione di cittadinanza attiva "giustiziagiusta" riceviamo la seguente comunicazione: “Apprendiamo dalla stampa nazionale le notizia che la Procura di Messina ha indagato altri due magistrati nell'inchiesta che ha coinvolto l'ex Pubblico Ministero di Siracusa Giancarlo Longo, arrestato martedì con le accuse di corruzione, associazione a delinquere e falso. Si tratta del Sostituto Procuratore Marco Di Mauro e dell'ex Pubblico Ministero Maurizio Musco, già condannato per abuso d'ufficio con sentenza definitiva in altro procedimento. Indagati anche l'avvocato Ornella Ambrogio e il suocero di Longo, accusato di riciclaggio. Longo da alcune ore sta rendendo interrogatorio. I magistrati Musco e Di Mauro, nei cui confronti sono state effettuate perquisizioni, hanno ricevuto l'avviso di garanzia nei giorni scorsi. Secondo i Pubblici Ministeri di Messina, il Pubblico Ministero Giancarlo Longo, in cambio di denaro e regali, avrebbe pilotato una serie di indagini per favorire i clienti di due avvocati siracusani: Piero Amara, che è anche legale dell'Eni, e Giuseppe Calafiore. Amara è finito in manette e sarà interrogato domani a Roma, mentre Calafiore è latitante a Dubai. L'indagine, coordinata dal Procuratore di Messina, si intreccia con un'altra inchiesta dei Pubblici Ministeri romani su sentenze del Consiglio di Stato «comprate». Si svolgeranno domani nel carcere di Regina Coeli a Roma gli interrogatori di garanzia dell'avvocato siciliano Piero Amara e dell'imprenditore Fabrizio Centofanti arrestati nell'ambito dell'indagine congiunta delle Procure di Roma e Messina. I due sono accusati dai Pubblici Ministeri romani di associazione a delinquere finalizzata al conseguimento di frodi fiscali. Ad Amara è contestata anche la corruzione in atti giudiziari. L'atto istruttorio sarà svolto dal Giudice per le Indagini Preliminari che ha firmato l'ordinanza di arresto nell'ambito dell'indagine romana. I due indagati saranno ascoltati anche da un altro Giudice per le Indagini Preliminari che effettuerà l'interrogatorio per rogatoria su delega dei Magistrati di Messina”.

da giustiziagiusta

 

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