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Home Comunità giustiziagiusta Palermo: “giustiziagiusta” sulla vista fiscale al magistrato Silvana Saguto arrestata per corruzione e abuso
Palermo: “giustiziagiusta” sulla vista fiscale al magistrato Silvana Saguto arrestata per corruzione e abuso PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Febbraio 2018 16:07

Palermo giustiziagiusta sulla vista fiscale al magistrato Silvana Saguto arrestata per corruzione e abusoDalla associazione di cittadinanza attiva "giustiziagiusta" riceviamo la seguente comunicazione: “Apprendiamo dalla stampa nazionale le notizia che la Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha disposto la visita fiscale a carico del magistrato Silvana Saguto, già arrestata per corruzione e abuso d’ufficio. Ciò poiché l’ex presidente della Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, sotto processo a Caltanissetta per lo scandalo dei beni confiscati a Cosa Nostra, ha presentato la richiesta di essere collegata a riposo con l’inabilità, cioè per ragioni di salute. Se la richiesta venisse accolta, finirebbe nel nulla il procedimento disciplinare nel quale la Procura Generale della Cassazione ha chiesto per lei la condanna alla rimozione dall’Ordine Giudiziario. Ma la Saguto avrebbe anche il diritto di chiedere la corresponsione di quanto le è stato tagliato dalla retribuzione, da quando nel novembre del 2015 è stata sospesa dal Consiglio Superiore della Magistratura dalle funzioni e dallo stipendio, a seguito dell’inchiesta di Caltanissetta. Da oltre due anni l’ex presidente di sezione percepisce infatti un assegno di mantenimento pari a un terzo della retribuzione. Il procedimento è stato sospeso stamattina dopo che il magistrato aveva fatto recapitare un certificato medico che attesta il suo ricovero in una clinica privata. Il “tribunale delle toghe” ha dunque disposto la visita fiscale: se sarà accertato che effettivamente ricorre un legittimo impedimento, il processo si fermerà in attesa che la diretta interessata sia in grado di rendere le dichiarazioni spontanee, come ha chiesto di poter fare. Diversamente riprenderà il dibattimento e la parola passerà alla difesa di Saguto. Il processo sulla gestione dei beni confiscati a Cosa nostra si è recentemente aperto davanti al tribunale di Caltanissetta. Per il Giudice per le Indagini Preliminari, la Saguto avrebbe gestito in modo spregiudicato i patrimoni sottratti alla mafia. Oltre al magistrato, ci sono altri quindici imputati, tra cui l’ex Prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, il padre, il marito e il figlio del magistrato Saguto, più alcuni amministratori giudiziari. Le indagini, avviate nel 2015, hanno ricostruito un “sistema” basato su rapporti privilegiati con alcuni professionisti nominati amministratori giudiziari. Le assegnazioni di incarichi e consulenze sarebbero state ricambiate con regali, favori e denaro”.

da giustiziagiusta

 

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