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Santo del giorno 22 settembre: San Fiorenzo eremita PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Settembre 2022 00:00

Santo del giorno 22 settembre: San Fiorenzo eremitaSecondo la tradizione, Fiorenzo è fratello di san Floriano, martirizzato nell’attuale Austria nel 304. Sfuggito alle sue guardie, come Pietro, giunge in Gallia dove san Martino lo ordina sacerdote. Poi si ritira sul monte Glonna dove fonda l’abbazia situata su un costone che domina il fiume Loira, nel territorio di Poitiers in Francia, dove caccia i serpenti e compie miracoli, prima di morire a 123 anni. Così il monte è chiamato S. Florent-le Vieil. Verso il 718 una carta dà a un abate il titolo di "rettore di S. Fiorenzo di Glonna, il cui prezioso corpo riposa là, nel paese del Poitou": è la prima menzione di san Fiorenzo. L'abbazia del Monte Glonna era già allora molto potente. Situata su un costone che domina la Loira, press'a poco a metà distanza fra Angers e Nantes, favorita da Carlomagno che l'utilizzò come fortezza contro le incursioni dei Bretoni, incendiata una prima volta verso l'845 dai Bretoni stessi, devastata in seguito dai Normanni, essa si ristabilì verso l'850 e approfittò dell'anarchia feudale per assicurarsi un potente dominio e sottrarsi a ogni giurisdizione episcopale. Dal secolo VII, almeno, i monaci veneravano Fiorenzo, un santo locale, forse uno dei primi apostoli della contrada, che consideravano loro fondatore, e questo santo oscuro beneficiò della potenza dell'abbazia, e delle molteplici traslazioni delle sue reliquie, nel Poitou, nell'Orleanese, fino a Tournous nella Borgogna, prima di giungere a Saumur nell'Anjou, dove, dopo le invasioni normanne, il monastero poté essere ricostruito e ritrovare la potenza del passato. Il Monte Glonna, chiamato S. Florent-le-Vieil, rimase un priorato dipendente da S. Florentlès-Saumur, o S. Florent-le-Jeune. I monaci veneravano Fiorenzo di cui si ricordano le molteplici traslazioni delle reliquie che nel 1077 furono rapite dal conte di Vernadois e da lui donate alla collegiata di Roye (Somme), la quale prese il nome di St. Florent. Nel 1475 le reliquie furono riprese da Luigi XI e divise tra Roye e Saumur. Durante la Rivoluzione francese, S. Florent-leVieil fu il punto di partenza e uno dei focolai della resistenza dei contadini cattolici alle leggi antireligiose, resistenza nota come "guerra della Vandea", e uno dei suoi capi, Bonchamps, è sepolto nella chiesa dell'abbazia, oggi parrocchiale. Vicino alla chiesa, la canonica occupa ciò che resta delle fabbriche del monastero e molti luoghi dei dintorni conservano il nome di St. Florent. Qualche rara reliquia del santo, salvata dalla Rivoluzione, fu deposta, nel 1828, sotto l'altare della chiesa di Saint-Hilaire-Saint-Florent, presso Saumur. La diocesi di Angers festeggia sempre il fondatore della sua più celebre abbazia non il 22 settembre, data del Martirologio Romano, perché questo giorno è occupato da san Maurizio, patrono della diocesi, ma il 25 dello stesso mese. Alcuni codici del Martirologio Geronimiano del secolo VIII portano la menzione di Fiorenzo al 30 dicembre, indicando inspiegabilmente come luogo di celebrazione l'Ile d'Yeu (Oia): "Oia insula, sancti Florenti confessoris". Gli stessi codici ne ricordano una traslazione al 27 giugno.

estratto da: http://www.santiebeati.it

da Centro Cultura Popolare