Santo del giorno 12 luglio: Santi Ermagora e Fortunato di Aquileia martiri PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Luglio 2021 00:00

Santo del giorno 12 luglio: Santi Ermagora e Fortunato di Aquileia martiriErmagora, vescovo di Aquileia, e Fortunato, diacono, santi e martiri. Ermagora è il vescovo col quale comincia il catalogo episcopale di Aquileia. Oltre a questo, nulla sappiamo di sicuro a proposito del protovescovo. A tale mancanza intese supplire una diffusa leggenda che, formatasi già durante il secolo VIII, raggiunse la sua maturità durante il secolo seguente, non senza subire aggiunte e varianti nell'età posteriore. Essa sorse e si sviluppò nell'intento di dare un'origine apostolica alla Chiesa di Aquileia e narra che l'evangelista san Marco, inviato da san Pietro ad evangelizzare l'Italia superiore, giunto ad Aquileia, vi incontrò un cittadino di nome Ermagora e, convertitolo al Cristianesimo, lo consacrò vescovo della città; anzi, secondo una variante, lo condusse a Roma, dove san Pietro in persona lo consacrò. Mentre san Marco sarebbe stato inviato ad evangelizzare Alessandria, sant’Ermagora sarebbe stato inviato ad Aquileia ed avrebbe evangelizzata quella città e le regioni circonvicine. Egli vi avrebbe conclusa la sua missione con il martirio durante la persecuzione suscitata da Nerone e compagno gli sarebbe stato il suo diacono Fortunato. La loro memoria fu celebrata al 12 luglio, data nella quale sono ricordati anche nel Martirologio Romano, nella Chiesa di Aquileia ed in altre Chiese. Nelle diverse redazioni nelle quali ci fu tramandato il Martirologio Geronimiano, i due martiri sono notati sempre sotto quella stessa data; ma è assai notevole che al primo posto sia ricordato san Fortunato, anzi, in qualche esemplare dello stesso Martirologio si legge soltanto il suo nome. Sorprende inoltre che Venanzio Fortunato nel secolo VI ricordi due volte san Fortunato in Aquileia: una volta nella Vita di san Martino: "Ac Fortunati benedictam urnam", un'altra volta in Miscellanea : "Et Fortunatum fert Aquileiam suum". Doveva essere perciò un martire assai celebrato; invece Venanzio non fa cenno di Ermagora. Finalmente, nel Martirologio citato, accanto a Fortunato, è ricordato il secondo martire col come così deformato: Armageri, Armagri, Armigeri, secondo i diversi codici. Che questo martire, che non è però qualificato col titolo di vescovo, sia il nostro Ermagora, non pare sia da dubitare, e che il suo nome, tutt'altro che comune, possa essere stato storpiato dai copisti.

estratto da: http://www.santiebeati.it

da Centro Cultura Popolare