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a MONTENOVO i fatti nostri del 24 agosto PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Agosto 2021 00:00

a MONTENOVO i fatti nostri del 24 agosto408 d.C. - A Ticinum (Pavia), all'indomani della tragica giornata del 23 agosto 408 in cui Stilicone era stato decapitato, il potere effettivo era passato nelle mani di Olimpio, che riuscì a ottenere la carica di magister officiorum, la più importante della corte imperiale. Olimpio scatena la persecuzione contro i vecchi amici di Stilicone con il massacro generale dei germani residenti a Roma. Ciò ebbe la conseguenza di indurre il re visigoto Alarico, che già anni prima aveva tentato di invadere l'Italia e che era stanziato nel Norico, l'attuale Austria,  ad approfittare del momento di debolezza dell'impero romano per tentare un nuovo ricatto, cui vengono contrapposte inadeguate contromisure militari di Olimpio. (Fiorani Alberto, Alarico, testo 162, 2011, p. 59).

410 d.C. - Dopo aver inviato a Onorio il diadema e la porpora imperiale dell’usurpatore Attalo, il re dei Visogoti Alarico, che l’anno prima aveva distrutto Ostra antica, riprese le trattative con l’impero romano, che però fallirono perché il goto Saro ancora una volta passato dalla parte dell'imperatore attaccò le truppe del cognato di Alarico, Ataulfo, violando la tregua. Alarico, spazientito, marciò per la terza volta su Roma e, il 24 agosto 410, dopo che la porta Salaria era stata aperta a tradimento, la prese e la saccheggiò (Sacco di Roma), per tre giorni. (Fiorani Alberto, Alarico, testo 162, 2011, p. 18).

410 d.C. - Sacco di Roma del 24 agosto 410 da parte delle orde del re dei barbari visigoti Alarico, che parve ai contemporanei una svolta epocale, molto più della silenziosa caduta dell'Impero d'Occidente che avvenne alcuni decenni più tardi, e colpì fortemente l'immaginazione di tutti, sia dei pagani che dei cristiani. (Fiorani Alberto, Alarico, testo 162, 2011, p. 56).

Tutte le notizie sono tratte dalle pubblicazioni a stampa o dalle pagine elettroniche del sito internet del Centro di Cultura Popolare di Ostra Vetere (AN), che sono indicate singolarmente nelle note, e che sono in continuo aggiornamento. Per approfondire le notizie, consultare i volumi originali, il cui elenco completo si trova nella pagina http://www.ccpo.it/centro-cultura-popolare/pubblicazioni di questo sito internet www.ccpo.it, o le singole pagine citate del sito stesso.

da Centro Cultura Popolare

a MONTENOVO i fatti nostri del 24 agosto

408 d.C. - A Ticinum (Pavia), all'indomani della tragica giornata del 23 agosto 408 in cui Stilicone era stato decapitato, il potere effettivo era passato nelle mani di Olimpio, che riuscì a ottenere la carica di magister officiorum, la più importante della corte imperiale. Olimpio scatena la persecuzione contro i vecchi amici di Stilicone con il massacro generale dei germani residenti a Roma. Ciò ebbe la conseguenza di indurre il re visigoto Alarico, che già anni prima aveva tentato di invadere l'Italia e che era stanziato nel Norico, l'attuale Austria,  ad approfittare del momento di debolezza dell'impero romano per tentare un nuovo ricatto, cui vengono contrapposte inadeguate contromisure militari di Olimpio. (Fiorani Alberto, Alarico, testo 162, 2011, p. 59).

410 d.C. - Dopo aver inviato a Onorio il diadema e la porpora imperiale dell’usurpatore Attalo, il re dei Visogoti Alarico, che l’anno prima aveva distrutto Ostra antica, riprese le trattative con l’impero romano, che però fallirono perché il goto Saro ancora una volta passato dalla parte dell'imperatore attaccò le truppe del cognato di Alarico, Ataulfo, violando la tregua. Alarico, spazientito, marciò per la terza volta su Roma e, il 24 agosto 410, dopo che la porta Salaria era stata aperta a tradimento, la prese e la saccheggiò (Sacco di Roma), per tre giorni. (Fiorani Alberto, Alarico, testo 162, 2011, p. 18).

410 d.C. - Sacco di Roma del 24 agosto 410 da parte delle orde del re dei barbari visigoti Alarico, che parve ai contemporanei una svolta epocale, molto più della silenziosa caduta dell'Impero d'Occidente che avvenne alcuni decenni più tardi, e colpì fortemente l'immaginazione di tutti, sia dei pagani che dei cristiani. (Fiorani Alberto, Alarico, testo 162, 2011, p. 56).

Tutte le notizie sono tratte dalle pubblicazioni a stampa o dalle pagine elettroniche del sito internet del Centro di Cultura Popolare di Ostra Vetere (AN), che sono indicate singolarmente nelle note, e che sono in continuo aggiornamento. Per approfondire le notizie, consultare i volumi originali, il cui elenco completo si trova nella pagina http://www.ccpo.it/centro-cultura-popolare/pubblicazioni di questo sito internet www.ccpo.it, o le singole pagine citate del sito stesso.

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