Ostra Vetere: Crolli dopo le gravi scosse di terremoto Stampa
Martedì 10 Aprile 2018 23:19
preoccupante il forte terremoto di magnitudo 6.3 in Cile alle 12:19. E’ da quasi due anni che andiamo sollecitando la pubblicazione di quel famoso “piano ben preciso” per le emergenze, tanto strombazzato dalla sinistra del PD che sorregge (!) l’amministrazione comunale che purtroppo abbiamo, ma che nessun compaesano riesce a vedere perché né il sindaco omittente né il segretario, pure dotato di potere sostitutivo ex lege, decidono di disporne la pubblicazione sul sito internet ufficiale del Comune, costringendo noi a tentare di ovviarvi nuovamente. Eppure la legge parla chiara: il “piano” dovrebbe tutelare l’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente da danni concreti, ma anche dalla sola probabilità di messa in pericolo a causa del verificarsi di disastri naturali, di catastrofi o di qualsiasi altro evento calamitoso. Per questo il “piano” va periodicamente aggiornato con l’analisi di tutte le misure coordinate fra loro affinchè, in caso di eventi naturali o connessi all’attività dell’uomo, che potrebbero minacciare la pubblica incolumità, l’esecutività del “piano” trasferisce al Sindaco, in via esclusiva, le competenze di cui all’art. 36 del D.P.R. 6 febbraio 1981, n. 266 in materia di informazione alla popolazione su situazioni di pericolo o comunque connesse con esigenze di protezione civile. Ma nessuna informazione alla popolazione è mai stata data in tutti questi anni, a partire dal 1985, dopo che nel 1983 il Comune si vide assegnare dal Ministero dell’Interno il contributo a fondo perduto di 30 milioni di lire per la Tendopoli e per l’Eliporto, che l’amministrazione di sinistra revocò quel progetto e stornò i fondi per realizzarci invece la “Casa della Musica” sul presupposto che per la Tendopoli si potesse usare il vicino vecchio campo da calcio, mentre l’Eliporto veniva eliminato dalle previsioni e declassato a “inutile opera faraonica”. Il “piano” venne poi aggiornato nel 1992 sul presupposto di autosufficienza locale, citando che esistente, fra le altre strutture disponibili, anche l’Ospedale. Solo che l’Ospedale è stato definitivamente chiuso, il vecchio campo da calcio non è più disponibile dopo che l’amministrazione comunale ne ha deliberato l’assegnazione esclusiva all’associazione ciclistica presieduta dal vicesindaco con l’assenso dell’assessore allo sport, e tutti e quattro i componenti della Giunta Comunale sono ora sotto inchiesta per abuso d’ufficio, mentre la “Casa della Musica” è stabilmente occupata da decenni dalla Banda Musicale, il cui ruolo di Protezione Civile ci sfugge. Questa è la situazione a oggi, quando i boati di nuove forti scosse sono tornate a rimbombare sotto le navate dell’abbazia locale, chiusa ormai al culto dalle prime scosse del terremoto di agosto 2016. Da allora abbiamo sistematicamente documentato le repliche del pauroso terremoto che ha provocato lutti e danni incalcolabile fra le incapacità dello Stato e del Governo a dare sollecita soluzione all’emergenza e alle necessità della ricostruzione. In realtà le scosse di oggi dimostrano l’insufficienza della prevenzione e la fragilità degli stessi moduli abitativi temporanei, lesionati anche loro dalle scosse di questa notte che hanno provocato crolli anche ad ulteriori edifici sacri della zona del sisma. E in questi due anni abbiamo puntualmente richiesto la pubblicazione di quel “piano” quale che fosse, affinchè venisse fatto conoscere alla popolazione che, a oggi, non saprebbe che cosa fare in caso di forti eventi sismici. Come si sono verificati in questi quasi due anni e come abbiamo puntualmente documentato nell’elenco dei comunicati predisposti in proposito. E in tutte le segnalate omissioni leggiamo la colpevole incapacità dell’amministrazione comunale che non si decide a fare nemmeno il minimo indispensabile né pubblica ancora quel “piano ben preciso”, mentre anche oggi si verificano nuovi crolli dopo le gravi scosse di terremoto.

da montenovonostro