Dall’Italia: ANPC commemora l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944 Stampa
Giovedì 12 Agosto 2021 17:07
popolazioni civili del secondo dopoguerra in Italia. Furono trucidati senza pietà, centinaia di donne, uomini e bambini. La più piccola Anna, aveva solo 20 giorni. Uccisero il parroco del paese Don Innocenzo che implorava ai soldati nazisti perché risparmiassero la Sua gente. Non risparmiarono nessuno. Alcuni testimoni ricordano che i nazisti effettuarono la strage ma che furono condotti fino al luogo del martirio da alcuni collaborazionisti fascisti riconosciuti dal loro accento toscano. Il crimine di guerra compiuto a SantAnna di Stazzema. con la complicità dei fascisti, creò 560 lutti dei quali 130 bambini. La tragica vicenda di SantAnna si arricchisce delle testimonianze del Rabbino Capo Elio Toaff e di Carlo Azeglio Ciampi e di Suo Padre: furono tra i primi a recarsi a SantAnna dopo l’eccidio. Molti i luoghi simbolo che videro altri tragici eventi causati dal nazifascismo: La Risiera di S. Saba, Fossoli, Marzabotto, Fosse Ardeatine e tanti altri ancora, sia in Italia che in Europa. Al solo pensiero che qualcuno - un membro del governo - insieme ad altri, ancora oggi, inneggi al fascismo, suona offesa verso la Nostra Costituzione e fa solamente rabbrividire. Un pensiero deve andare a coloro che si sono sacrificati, per la Nostra Libertà, consegnando alle future generazioni una testimonianza e un esempio imperituri al Popolo Italiano, quale patrimonio morale e ideale indistruttibile. I giovani e non solo loro devono sentire quest’eredità con il cuore, con entusiasmo e la dedizione dei loro padri, madri e nonni. Costoro hanno provato sulla loro pelle il significato della parola “Guerra7: lutti, mutilazioni, distruzioni, fame ed immani sofferenze. I Sant’Anna di Stazzema, dopo 77 anni è in    ipressa nella memoria e nel ricordo, come una delle pagine indelebili di Storia Patria.

da ANPC Nazionale