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Santo del giorno 24 maggio: San Simeone Stilita il Giovane anacoreta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Maggio 2023 00:00

Santo del giorno 24 maggio: San Simeone Stilita il Giovane anacoretaLe Chiese Orientali venerano un buon numero di santi stiliti, categoria pressoché inesistente nella Chiesa latina. Il primo e più famoso fu indubbiamente San Simeone Stilita l’Anziano (spesso confuso con San Simeone di Egee), seguito poi da San Daniele lo Stilita. Il santo festeggiato in data odierna è invece Simeone Stilita il Giovane, che nacque ad Antiochia attorno al 521 e, come suggerisce il suo stesso nome, visse sopra una colonna per ben quarantacinque anni. Assai numerose sono le esagerazioni riscontrabili negli scritti di alcuni agiografi orientali sul conto di Simeone, soprattutto nelle descrizioni delle pratiche di austerità, tanto da rendere difficile accettare parecchie informazioni da loro trasmesse. Pare comunque attendibile che Simeone possa aver scelto, all’età di circa vent’anni, questa straordinaria condizione di vita eremitica. A trentatrè anni ricevette l’ordinazione presbiterale e, per imporgli le mani, il vescovo dovette munirsi di una scala per raggiungere la sommità della colonna. Le folle accorrevano dal santo stilita per ottenere da lui consigli o per implorare guarigioni miracolose. Occasionalmente pare possedesse inoltre il dono della conoscenza dei segreti del cuore, nonché della profezia. Numerosi erano dunque i discepoli che si raccoglievano intorno a lui. Tra gli scritti che gli sono attribuiti, se ne segnalano uno, in cui sollecitò l’imperatore a punire i samaritani, rei di aver attaccato i cristiani, e un altro, citato da San Giovanni Damasceno, in cui condannò esplicitamente l’iconoclastia. Il santo stilita era vegetariano. Similmente ad altri seguaci di questo particolare stile di vita, si trasferì più volte su nuove colonne, in diverse città, con l’approvazione dei vescovi locali. I contemporanei, pur contestando il loro modo di vita, non potevano non riconoscerne il potere di operare il bene, la loro umiltà, la loro carità, la capacità di convertire gli uomini e i ricorrenti interventi in favore del bene comune. Simeone morì in Siria nel 592 ed è commemorato in data odierna, 24 maggio, tanto dal Martyrologium Romanum, quanto dai calendari delle varie Chiese orientali. Il suddetto martirologio cattolico asserisce che il santo, vivendo sulla colonna, abbia conversato con Cristo e con gli angeli, nonché sia stato dotato di poteri straordinari sui demoni e sulle forze delle natura. L’iconografia cristiana, in particolar modo orientale, è solita raffigurare questa categoria di santi sopra alle colonne ove risedettero per buona parte della loro vita. Per quanto il loro modo di vivere potesse sovente dare l’impressione di rasentare la pazzia, gli stiliti costituirono una testimonianza concreta della necessità di preghiera e penitenza nella loro epoca, contraddistinta da dissolutezza e lussuria.

estratto da: http://www.santiebeati.it

da Centro Cultura Popolare