Regione_Marche.jpg

Login

Chi è online

 66 visitatori online

Utenti registrati Online

No
Home Centro Cultura Popolare Santo del Giorno Santo del giorno 6 aprile San Notchero il Balbiziente monaco di San Gallo
Santo del giorno 6 aprile San Notchero il Balbiziente monaco di San Gallo PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Aprile 2021 00:00

Santo del giorno 6 aprile San Notchero il Balbuziente monaco di San GalloIl suo soprannome Balbo o «Balbulus», cioè balbuziente, è emblematico. Il benedettino svizzero Notkero o Notchero aveva la lingua che incespicava. Per questo, durante l'infanzia, venne schernito dai compagni di scuola, tra i quali, comunque, eccelleva. Nacque da una nobile famiglia a Heligan nel cantone svizzero di Zurigo nell’'840. Terminati gli studi chiese di entrare nel monastero benedettino di San Gallo, fondata dal monaco irlandese san Gallo († 646), nel territorio dell’odierna Svizzera, dove fu accolto con entusiasmo. In breve divenne direttore della scuola del monastero elvetico, che sotto di lui ebbe una straordinaria fioritura. Notkero eccelleva nella musica e nella poesia. Si narra che compose un inno ispirandosi al cigolio di una ruota di mulino (perciò è spesso ritratto assorto vicino a tale meccanismo). Autore anche di un «Martyrologium» e di opere storiche, tra cui le «Gesta di Karol Magni». Con l’ausilio dei confratelli Ratperto e Tuotilo, diede all’abbazia gloria scientifica, artistica e liturgica, preparando i suoi discepoli ai più alti compiti nella Chiesa e nello Stato, come per esempio Salomone, che divenne vescovo di Costanza e Waldo che fu vescovo di Frisinga e tutti e due poi cappellani reali. Morì a San Gallo il 6 aprile 912 e fu venerato nel suo monastero come compatrono, durante tutto il Medioevo. Nel XVI secolo papa Giulio II incaricò il vescovo Ugo di Costanza, di espletare il processo sui miracoli del monaco poeta e lo proclamò Beato nel 1513. Nell’iconografia sacra, il beato Notkero il Balbuziente è rappresentato con un bastone spezzato in mano, perché si narra che colpì il demonio, apparsagli sotto forma di cane feroce, col bastone di san Colombano.

estratto da: http://www.santiebeati.it

da Centro Cultura Popolare